Pubblicità sexy, il Consiglio prende posizione: nuove regole per operatori e aziende

Il documento punta a favorire l’utilizzo responsabile dell’immagine del corpo umano nella pubblicità e sarà sottoposto agli operatori privati del settore e alle aziende. 25 i sì al testo, pur essendo presenti non hanno partecipato al voto Annuario (Fratelli d'Italia) ed Esposito (Forza Italia)

Ricordate la bufera che si è scatenata quando a Campobasso sono comparsi i manifesti pubblicitari di un autolavaggio della zona industriale? L’immagine di quelle ragazze seminude e provocanti ha suscitato polemiche. Era lo scorso maggio, la consigliera di Parità Pina Cennamo (e con lei tante altre) si fece sentire inviando una diffida al Comune di Campobasso proprietario degli spazi che sono gestiti da una ditta privata.

Manifesti sexy, quel lato B che scatena l’ira della consigliera di Parità: parte la diffida

 

Pochi mesi dopo l’argomento è stato discusso in Consiglio comunale grazie ad una mozione presentata dal Partito democratico che puntava a modificare il  regolamento per le affissioni e la lotta ad ogni forma di volgarità e/o discriminazione e/o violenza. La mozione è stata bocciata ma l’Aula ha comunque licenziato un ordine del giorno del Movimento 5 Stelle che impegna sindaco e giunta “a discutere e approvare presso la Commissione Consiliare competente, l’adozione di un manifesto per l’utilizzo responsabile dell’immagine del corpo umano nella pubblicità da sottoporre agli operatori privati del settore pubblicitario e alle aziende”. 

Il testo è stato approvato oggi (30 ottobre) dopo una ampio e serrato dibattito con 25 voti a favore. Due consiglieri non hanno partecipato al voto: Mario Annuario (Fratelli d’Italia) e Domenico Esposito (Forza Italia).

“La mozione presentata dai consiglieri del Pd ha avuto il merito di permetterci di confrontarci in Consiglio, in modo aperto e preciso, su questo tema – ha dichiarato l’assessore alle pari opportunità, Paola Felice – creando di certo le premesse per permettere a noi tutti di sviluppare un ragionamento più ampio che, sia noi come maggioranza che gli stessi proponenti, abbiamo rimodulato nella seduta di oggi, ognuno secondo la propria idea per quanto riguarda i metodi, pur condividendone i principi proposti in discussione. La scelta di approvare l’ordine del giorno sul Manifesto nasce dalla natura più inclusiva e partecipata che abbiamo pensato di dare al documento prodotto e che siamo certi, tutti i rappresentanti di un Consiglio Comunale, al di là delle legittime distinzioni politiche e personali, auspicano sul tema.

Infatti – ha proseguito Felice – a nostro avviso la questione non è evitare nuove affissioni inaccettabili su spazi che, va detto per inciso, sono dati in gestione dal Comune a terzi e sui quali quindi l’Amministrazione anche modificando il proprio regolamento non può intervenire direttamente, ma creare una cultura del rispetto che coinvolga tutta la nostra comunità. Il Comune desidera impegnarsi in un’azione di sensibilizzazione culturale sulle parità e sulla non discriminazione tra generi nell’ambito della pubblicità. L’ordine del giorno approvato, impegna sindaco e giunta a discutere e approvare presso la Commissione Consiliare competente, l’adozione di un manifesto per l’utilizzo responsabile dell’immagine del corpo umano nella pubblicità da sottoporre agli operatori privati del settore pubblicitario e alle aziende del territorio agendo sui contenuti e incidendo così non solo sulle affissioni ma su tutti media compresi i social.”

La consigliera del Movimento 5 Stelle, Anna Petrecca, nel presentare l’ordine del giorno di cui è prima firmataria, ha voluto mettere in risalto una caratteristica e una qualità dell’odierna Amministrazione comunale, composta da una significativa rappresentanza femminile.

“Parliamo del 45% circa di donne. – ha dichiarato la Petrecca – Ci tengo a sottolineare questo aspetto perché negli interventi della scorsa seduta ho sentito dire che probabilmente i consiglieri che avevano preso la parola nella discussione, non erano stati toccati dal tema in quanto uomini. Credo che se non si è prevenuti bisognerà invece ammettere che quando si parla di temi tanto importanti e delicati, la sensibilità non ha sesso. L’ordine del giorno – ha aggiunto la consigliera Petrecca – ha come oggetto un manifesto per un utilizzo responsabile dell’immagine del corpo umano ed ha come base il rispetto della dignità della persona, di qualsiasi sesso e di qualsiasi età. L’obiettivo è quindi – ha precisato Petrecca – quello di impegnarsi in un’azione di sensibilizzazione culturale che permetta un’evoluzione e un’emancipazione della nostra società. L’adozione di questo manifesto prevede una serie di azioni tra cui quella principale è data dalla sottoscrizione del documento da parte delle aziende del settore pubblicitario ma anche da parte delle singole attività commerciali. La bozza di manifesto, rappresenta un punto di partenza su cui poter lavorare nell’apposita commissione consiliare competente con l‘apporto costruttivo di ogni componente, per poter arrivare alla definizione di un documento condiviso da tutti. Sono certa che in fase di discussione in commissione potranno e saranno invitate tutte le associazioni che hanno sottoscritto l’istanza allegata alla mozione originaria presentata dal PD e indirizzata al sindaco, ma anche tutte le altre associazioni che possano essere interessate o che mostrino una particolare sensibilità al tema.”

“Mi auguro – ha detto in conclusione l’assessore Felice – che tutta la rete delle associazioni si mobiliti adesso perché venga attivata e torni a riunirsi anche in regione la Commissione per la parità e le pari opportunità, ferma ormai da troppo tempo, e che su questo la Consigliera di parità della Regione Molise possa quanto prima attivarsi visto il contributo importante che ne potrebbe nascere per una migliore e più aperta condivisione del Manifesto che si andrà a definire in commissione comunale.”