Prostituzione, scoperte due case del sesso a Campobasso. Tre denunce, clienti insospettabili

Il via vai in due appartamenti ha attirato l'attenzione della Polizia che ha fatto emergere l'attività di sfruttamento. In un caso un transessuale dominicano pubblicizzava gli incontri su un sito web

Tre persone denunciate per due diverse attività di prostituzione in appartamento da parte di cittadini dominicani. Le indagini della Polizia di Campobasso hanno portato a scoprire degli insospettabili clienti che facevano via vai nei due appartamenti del capoluogo molisano dove venivano consumati rapporti sessuali a pagamento.

Nel primo caso i poliziotti hanno messo sotto osservazione un appartamento che sorge in una nota via del centro città. La casa era stata regolarmente affittata da una donna della Repubblica Dominicana con precedenti specifici in tema di prostituzione.

La donna però aveva ceduto l’appartamento ad altre persone straniere che avevano messo su un’attività di sesso a pagamento. Gli uomini della Squadra Mobile hanno effettuato diversi servizi di appostamento che hanno confermato i sospetti. In quelle quattro mura erano diversi i clienti che pagavano per fare sesso.

A conclusione delle indagini la polizia ha denunciato la donna dominicana per il reato di favoreggiamento della prostituzione. La proprietaria dell’appartamento era all’oscuro di quanto accadesse in casa sua ed è stata invitata a recedere dal contratto di locazione “per cause illecite e contrarie a norme imperative e all’ordine pubblico e al buon costume”.

Ma nel corso della stessa indagine è venuta fuori un’altra attività di prostituzione in un diverso appartamento del centro storico di Campobasso.

In questo caso il proprietario della casa aveva stipulato un contratto d’affitto irregolare con un cittadino dominicano transessuale che utilizzava la casa per incontri sessuali a pagamento, pubblicizzandoli persino su un sito Internet. Nei guai sia il proprietario di casa che un suo amico, il quale aveva l’effettiva disponibilità dell’immobile. Entrambi erano a conoscenza dell’attività di sesso a pagamento e per questo sono stati denunciati per il reato di favoreggiamento della prostituzione.
Anche in questo secondo caso gli insospettabili clienti sono stati tutti identificati dai poliziotti.