Porto d’armi, controlli della Polizia: 2 denunce e sanzioni per 38mila euro

Verifiche sui cittadini titolari di porto d’ami da parte della Polizia che ha intensificato in quest’ultimo periodo i controlli amministrativi svolti dal personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale e dell’Ufficio Immigrazione della Questura.

Circa 850 passaporti prodotti, 100 documenti di viaggio elettronici per stranieri, 600 tra autorizzazioni e licenze di Polizia rilasciate: questo il bilancio del lavoro svolto dagli uffici preposti nonostante l’emergenza Covid- 19 in atto.

Poi i controlli nei confronti dei titolari di porto d’armi per appurare la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge per la validità delle relative autorizzazioni.

In base agli accertamenti svolti sono stati individuati 10 casi di irregolarità per i quali si sta procedendo alle revoche dei titoli di autorizzazione. Contestualmente stanno proseguendo le verifiche sulle certificazioni mediche necessarie per la detenzione di armi come previsto dalla normativa.

Gli Agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale hanno effettuato nel complesso circa 350 controlli, dai quali sono scaturite due denunce all’Autorità Giudiziaria e numerose sanzioni amministrative per un importo totale di circa 38mila euro.

Infine, sono stati emessi nei confronti di cittadini stranieri circa 100 nulla osta al lavoro, 40 nulla osta al ricongiungimento familiare, 70 per l’emersione dal lavoro irregolare e 2000 permessi di soggiorno. Contestualmente sono stati revocati circa 350 permessi di soggiorno e rifiutate 40 istanze.

Negli ultimi mesi, infine, sono stati eseguiti un provvedimento di allontanamento nei confronti di un cittadino comunitario, 4 rimpatri volontari, 5 espulsioni con accompagnamento immediato alla frontiera, 40 espulsioni con trattenimenti presso i Centri di permanenza per i rimpatri e circa 90 espulsioni con ordine del Questore di lasciare il territorio dello Stato entro 7 giorni.