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Perseguita e rapina la ex fidanzata, giudice ordina divieto di avvicinamento

Dopo le indagini della Squadra mobile su delega della Procura di Campobasso, è finito l'incubo per una giovane donna perseguitata dall'ex, già gravato da numerosi precedenti

In un’occasione l’aveva anche rapinata. Spinto dalla gelosia e incapace di rassegnarsi alla fine della relazione sentimentale, aveva iniziato a perseguitare e a molestare la ex fidanzata. La giovane donna era diventata vittima di uomo già noto alle forze dell’ordine e gravato da precedenti penali con cui aveva avuto una storia d’amore.

In base alla ricostruzione dei poliziotti della Squadra mobile di Campobasso, che hanno indagato sulla vicenda, lui la molestava inviandole continuamente  messaggi minatori e ingiuriosi, ne controllava contatti e spostamenti, la costringeva a salire a bordo della sua auto. Era arrivato in alcuni casi a picchiarla e a sottrarle con violenza il cellulare.

L’incubo per la giovane donna è finito: il suo ex non potrà più avvicinarsi a lei.

Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta della Procura e al termine delle indagini della squadra mobile ieri (14 ottobre) è stata data esecuzione alla misura cautelare. Il gip ha riconosciuto gli atti persecutori, le lesioni, la violenza privata continuata culminata anche in un episodio di rapina e dunque riconosciuto la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato, la cui condotta aveva provocato nella giovane donna un grave stato di paura e ansia derivante dalle violenze fisiche e psicologiche subite.

“Tale vicenda – si legge nella nota diramata dal procuratore Nicola D’Angelo – rappresenta una tipologia delittuosa sempre più frequente negli ultimi anni e il cui contrasto capillare tra gli obiettivi di questa procura è doveroso è necessario anche al fine di prevenire più gravi reati”.