Autobus come trappole: “In classe siamo sicuri, ma le circolari sono stracolme”. Gli studenti scrivono ai politici: “Più mezzi e più corse, o si dovrà chiudere”

Un alunno dell’Industriale Majorana racconta i timori di viaggiare tutti i giorni su mezzi in cui l’assembramento è assicurato. “Stiamo uno sull’altro, anche in piedi. Servono altri autobus”. Lettera a Toma, Pallante e Roberti dalla delegata del Majorana: "Assembramenti sui trasporti urbani ed extraurbani, situazione rischiosa. Potenziate il servizio o si corre il rischio di chiudere le scuole".

In classe mille regole, giustamente. Fuori dall’istituto nessun controllo, specie sui mezzi pubblici dove il limite dell’80 per cento della capienza non viene mai rispettato, con tutti i rischi che ne conseguono. Mentre gli adulti discutono, litigano e non risolvono, gli studenti non nascondono i loro timori.

Zero distanziamento, autobus di studenti stracolmo: genitori indignati

Come Marcello, nome di fantasia di un alunno dell’Istituto Industriale di Termoli. Ogni giorno arriva con l’autobus da un paese limitrofo e ogni giorno o quasi si reca a scuola con la circolare. Dove solo le mascherine potrebbero non bastare.

 

Tu sei uno dei tanti studenti pendolari delle scuole di Termoli. Come si viaggia in questi giorni?

“Per prima cosa il pullman non viene mai igienizzato, è sempre sporco. Poi si riempie sempre tutto, fino agli ultimi posti. Anche per salire inevitabilmente finisci per assembrarti”.

Non c’è un altro autobus che puoi prendere?

“No, ce n’è solo uno. All’uscita da scuola se lo perdo devo aspettare fino alle 17 e stare a Termoli per tre ore in attesa”.

Mentre dal Terminal autobus a scuola prendi la circolare?

“Sì, spesso sì. Ma ci sono giorni in cui vado a piedi, così come tanti altri”.

È parecchio distante dal Terminal di via Martiri della Resistenza a via Palermo nel quartiere di Porticone, dove si trova l’Istituto Majorana.

“Sì, ma cerco di evitare la circolare per tutelarmi. Certo quando piove o fa freddo sono praticamente costretto a prenderla”.

Anche lì si forma assembramento?

“All’andata ci sono tre circolari e sono sempre piene. Al ritorno dipende dai giorni, ma nella maggior parte dei casi sono piene. La foto che ho scattato è venuta sfocata perché eravamo così ammassati che non riuscivo a tenere il telefono fermo, con due compagni attaccati a me”.

Circolare stracolma Termoli

Avete paura?

“Ovviamente sì. Ci tengono al sicuro a scuola ma poi ci mandano a morire in circolare”.

Cosa chiedete?

“Servono altre circolari. I contagi stanno aumentando e con l’inverno la situazione non migliorerà”.

Proprio oggi, 17 ottobre, la rappresentante dell’Istituto Tecnico Industriale Majorana di Termoli scrive agli organismi responsabili per chiedere a nome di tutti gli studenti un potenziamento dei mezzi pubblici destinati al trasporto scolastico (Trasporto studenti, la lettera). Troppe le criticità riscontrate negli autobus che portano gli studenti dal terminal bus di Termoli fino all’istituto industriale. Situazioni di sovraffollamento per l’unica corsa disponibile utile ad arrivare in tempo in classe, ma assembramenti “che si verificano in egual misura – scrive Alice, la studentessa delegata – anche nei trasporti extraurbani”, quelli cioè che portano i ragazzi residenti dei comuni limitrofi fino alla città adriatica per frequentare le scuole superiori.

La segnalazione scaturisce dalle lamentele continue di tutti gli studenti che chiedono attraverso la loro rappresentante corse aggiuntive in modo da mettere in atto le condizioni per tenere aperta la scuola. “La didattica a distanza può essere una modalità compensativa ma non certo esaustiva del sistema formativo” dicono i ragazzi. La palla passa ai destinatari della richiesta, e cioè il governatore Donato Toma, l’assessore ai trasporti regionale Quintino Pallante, il sindaco di Termoli Francesco Roberti.