Partita la raccolta delle olive, dubbi e speranze sull’oro verde 2020. Molise, produzione giù ma buona qualità

In Molise, ma un po' in tutt'Italia e specie nelle regioni del Sud, la produzione 2020 sarà ridotta come quantitativo ma è sulla qualità che si addensano tutte le speranze. E il prezzo, stante la minore disponibilità anche a livello extranazionale, potrebbe riservare positive sorprese

La raccolta delle olive in Molise ha già preso il via e con essa un rito fortemente identitario per il nostro territorio. C’è chi lo ha fatto la scorsa settimana, chi in questo mite penultimo weekend di ottobre, chi lo farà a stretto giro nei prossimi giorni. Una raccolta anticipata, in generale, con le dovute eccezioni. Ma che annata sarà quella del 2020, già segnata da pesanti smacchi alla filiera per via delle diminuite vendite relative al periodo del lockdown?

Raccolta olive 2020

Le associazioni nazionali, come Coldiretti, paventano un crollo della produzione complessiva italiana attorno al 22%, causato principalmente dalle anomalie climatiche, dal maltempo alla siccità, che hanno colpito soprattutto le regioni del Sud, senza dimenticare gli effetti della Xylella che ha di fatto devastato gran parte degli uliveti del Salento, in Puglia.

E il Molise, territorio che dell’agricoltura in generale e della produzione di olio in particolare fa un asso portante della propria economia, cosa deve aspettarsi? Lo abbiamo chiesto ad un esperto, Maurizio Corbo, agronomo della Agenzia regionale per lo sviluppo agricolo, rurale e della pesca (Arsarp). “La produzione di olive in Molise quest’anno sarà a macchia di leopardo”, la prima precisazione che sgombra il campo dalle generalizzazioni. Per intenderci, “dalla zona di Casacalenda in su la produzione sarà molto scarsa a causa del fatto che nella fase di fioritura ci sono stati eventi meteorologici che hanno pregiudicato la allegagione. Discorso diverso per il Basso Molise dove c’è sì una difformità di produzione ma il calo sarà complessivamente minore”. La zona olivetata per eccellenza della nostra regione è proprio il Basso Molise (Colletorto su tutti) ed è quella che risentirà meno del crollo. Peggio andrà alla zona del venafrano e dell’intera provincia di Isernia e nel medio-Molise. Dunque la stima del dottor Corbo: “Posso azzardare un 30% di calo”, dunque addirittura maggiore della previsione media a livello nazionale.

Raccolta olive 2020

Quel che ci si aspetta però, e che modifica le ‘tinte’ del quadro, è una buona qualità. Considerato poi che non è solo il Molise a soffrire di questa minore produzione a livello quantitativo, e dunque della minore disponibilità del prodotto, si prevede che il prezzo delle olive sarà più alto. Prezzo che non è stato ancora fissato: “Purtroppo siamo vittime di una politica che fanno altre regioni olivetate, e il nostro mercato si basa spesso su quello dell’alta Puglia. Anche lì la quantità prodotta è a macchia di leopardo”. L’agronomo ci va cauto, ma alla nostra richiesta di ipotizzare il prezzo azzarda questa valutazione: “Considerato che per la raccolta occorrono 25 euro a quintale, e che il produttore per ‘starci dentro’ con i vari costi dovrebbe avere almeno il doppio, il prezzo giusto per me potrebbe attestarsi sui 60-65 euro a quintale. Chiaro però che sono previsioni che possono essere smentite, dipendono da molte variabili”. La legge del mercato, si sa.

Raccolta olive 2020

E sulle dinamiche del mercato peserà anche quel che succede nelle produzioni estere. In generale il calo ci sarà anche lì, specie in Grecia e Tunisia, tra i maggiori produttori. Non così in Spagna, Paese che dovrebbe produrre tra 1,4 e 1,5 miliardi di chili di olio d’oliva in aumento rispetto agli 1,25 miliardi dello scorso anno.

La qualità dell’oro verde molisano però dovrebbe – come detto – essere più che buona. “Sì, perché non c’è stato quest’anno un grosso attacco di mosche”. È anche vero però – spiega l’agronomo – che c’è stata una forte siccità. “Ora, laddove i terreni erano freschi, umidi, ciottolosi non si è risentito tanto di questa siccità estiva. Altri però ne hanno patìto maggiormente gli effetti quindi abbiamo olive raggrinzite. Lì bisogna attendere e sperare che piogge che ci sono state e quelle che ci saranno riescano a sopperire a questi danni che la pianta ha avuto”.

Raccolta olive 2020

Il tecnico però non ‘canta vittoria’ e ammonisce gli ‘ottimisti’ dicendo che se dovesse perdurare il caldo umido “potremmo avere anche delle sorprese”. E sottolinea quello che potrebbe essere un campanello d’allarme per i ‘nostri’ ulivi. “Molti hanno dovuto anticipare la raccolta per via della massiccia cascola che c’è stata di recente (due settimane fa, ndr) per via di quel ‘ventaccio’. Questo si è verificato soprattutto per la Gentile di Larino. Ma ci sono questioni sanitarie che stiamo ancora valutando e che andranno attenzionate, anche con l’università del Molise”. Quali? “Probabilmente c’è stato un attacco massiccio di cimice orientale, sebbene sia una ipotesi ancora non validata. Si tratta al momento di una impressione di noi tecnici. Non vorrei che tra qualche anno si iniziasse a parlare del problema ‘cimice orientale’, che comincia ad essere abbastanza presente”.

L’avvio della raccolta rappresenta un momento importante dal punto di vista economico ed occupazionale per una filiera che, in Italia ma anche da noi in Molise, conta tantissime aziende agricole e cooperative che ne traggono sostentamento. Nella nostra regione poi tante famiglie hanno qualche decina di piante di ulivo da cui verrà prodotto l’olio che porteranno in tavola tutto l’anno. E il momento della raccolta diventa anche un’occasione per stare insieme a familiari e amici cui anche chi non ama la campagna non può rinunciare.

Quest’anno, si sa, è un anno particolare. L’epidemia ha travolto nei mesi scorsi il mercato dell’olio che – con la chiusura dei ristoranti nella fase più cupa, quella della serrata – ha subìto ingenti perdite. Se poi la raccolta quest’anno è o sarà in mascherina – come dovrebbe essere – poco male.

Raccolta olive 2020

Ecco allora che sulla produzione 2020 si innestano aspettative e speranze. D’altronde è uno dei tesori del Molise.