Parrucche oncologiche, il rimborso a chi perde i capelli per la chemioterapia bloccato da un cavillo

Nonostante la legge regionale approvata a fine maggio e lo stanziamento di 35mila euro, chi compra una parrucca per coprire la perdita di capelli causata dai farmaci antitumorali non può ancora chiedere il rimborso. Romagnuolo: "Ricevo tante segnalazioni anche da giovani pazienti oncologiche che non possono permettersi questo acquisto, basterebbe mezz'ora per modificare il Bilancio".

Era quasi fatta per il contributo regionale da destinare all’acquisto delle parrucche oncologiche. Sarebbe bastata una modifica al Bilancio, una piccola correzione del capitolo dedicato alle risorse stanziate, 35mila euro, e finalmente sarebbe stato possibile chiedere il rimborso del denaro speso per mascherare la caduta dei capelli causata generalmente dalla chemioterapia. Le cose, però, non sono andate come previsto e ad oggi, 21 ottobre, nonostante ci sia una legge ad hoc votata da tutto il Consiglio regionale, le pazienti oncologiche non hanno ancora alcun contributo per la loro parrucca.

Consiglio regionale Molise

Lo ha fatto presente in aula la consigliera Aida Romagnuolo (Prima il Molise) pronta a battersi e difendere la legge di cui lei è stata promotrice “perché tante sono le segnalazioni che mi giungono, purtroppo spesso da ragazze giovani che quel denaro non possono proprio spenderlo e soffrono nel vedere la loro testa senza capelli a causa delle cure antitumorali”.

Romagnuolo, che oltre a sollecitare il governo regionale ha annunciato che presenterà una specifica interrogazione, non riesce a darsi pace: “I soldi ci sono, la legge – che pure ha avuto un iter lungo – ce l’abbiamo, ma cosa aspettano a fare questa modifica così da poter emanare anche un regolamento attuativo che renda concreto quello che abbiamo scritto sulla carta mesi fa?”

A fine maggio, vale la pena ricordarlo, era stata approvata con voto unanime la legge numero 63 che risarcisce, con 250 euro, i pazienti oncologici molisani con reddito inferiore a 20 mila euro, bisognosi di una parrucca contro l’alopecia provocata dai farmaci antitumorali. Il regolamento sarebbe dovuto arrivare nei 60 giorni successivi “ma di mesi ne sono trascorsi tre e non si è mossa ancora una foglia per una modifica che si potrebbe fare in mezz’ora” questa l’amara conclusione della ex leghista Romagnuolo.