Piscine chiuse, la protesta: “Ci avete preso in giro”. Le palestre puntano sui corsi online ma “siamo destinati a morire”

La presidente della M2 Movement, Amelia Mascioli, attacca il Governo: “Mi vergogno di far parte di questo Paese, ci hanno tolto tutto. Noi abbiamo dipendenti e collaboratori col terrore di perdere il lavoro”. La Hidro di Oriente e la H2O di Tucci sulla stessa lunghezza d’onda: “Ci hanno fermato di nuovo, cercheremo di resistere e rimanere in piedi, in questi mesi ci siamo adeguati ai nuovi protocolli”. Allenamenti via web, come durante il lockdown, per i centri sportivi che hanno subito gravi perdite in questi mesi. “Non siamo speranzosi per niente” spiega Luisa Fatica della Fisiotech.

Inutile girarci intorno, il nuovo Dpcm ha colpito un po’ alle spalle gli sportivi. Niente attività regionali, niente palestra, niente piscina. Eppure, solo otto giorni fa si erano pensate nuove misure di sicurezza alle quali le strutture si sono più o meno adeguate dando prova di una sufficiente tranquillità all’interno dei centri sportivi. Da ieri, 26 ottobre, è tutto chiuso.

Palestra

E magari ci si prova a reinventare qualcosa ancora una volta. E’ il caso delle palestre, che non potranno proseguire con gli allenamenti né con i singoli né con i gruppi. E allora, la maggior parte ha ben pensato di puntare sui corsi online: in pratica l’istruttore spiega l’esercizio da svolgere, gli ‘allievi’ eseguono da casa guardando lo schermo del proprio pc o del telefonino. Una modalità già utilizzata nel corso del lockdown di marzo e aprile, unica via possibile per non soccombere completamente.

Palestra

Certo, i disagi ci sono, sia per i proprietari delle palestre che per gli utenti. Ma bisogna adeguarsi cercando di tirare fuori il massimo. La Fisiopro di Campobasso annuncia che “stiamo attivando la modalità online per tutti i corsi e che per qualche attività c’è qualche spiraglio di proseguire”. Lo stesso la Fisiotech: “Nella giornata di domani daremo tutte le informazioni utili per poter proseguire i nostri allenamenti nella modalità online e per rispondere a tutte le domande degli utenti”. Proseguirà regolarmente la fisioterapia.

Palestra

La personal trainer della Fisiotech, Luisa Fatica, spiega che “si è fatto il possibile per essere a regola d’arte, investendo somme ingenti su tutti i dispositivi che servivano, colonnine di gel, coordinamento degli allievi, indicazioni chiare e precise con bollini a terra. Abbiamo anche rivisitato gli allenamenti, ridotto le postazioni. Una settimana fa ci hanno praticamente avvisato che avremmo chiuso ma abbiamo dimostrato di essere in condizioni di continuare”.

Luisa Fatica

Solo per il fitness si contano una decina di collaboratori: “Io stessa vivo con questa attività – prosegue Fatica –. Noi siamo aperti dal 25 maggio ma non abbiamo incassato un soldo per predisporre i recuperi. Poi abbiamo fatto abbonamenti anche a basso prezzo visto che la situazione è quella che è. Ci attiveremo per i corsi online, ma anche questo implica dei costi, ad esempio dovremmo acquistare delle telecamere. Il problema è che nessuno ha la certezza di quando finirà questa situazione. Il quadro è nero, vediamo la morte sicura, non siamo per niente speranzosi”.

Il settore di sicuro più penalizzato sarà quello delle piscine, impossibile qui sfruttare le potenzialità dell’on line. La presidente della M2 Movement, Amelia Mascioli, va giù dura: “Siamo stati chiusi dal 26 ottobre per colpa del governo. Ci siamo adeguati, andando ben oltre le disposizioni, abbiamo sempre garantito il massimo della sicurezza – spiega –. Ci hanno mandato i controlli e chi ci hanno controllato riempiendoci di complimenti. Abbiamo rispettato ogni singola disposizione, ma adesso basta: la verità è che ci avete solo preso in giro”.

Piscina

È chiaro che esistono una serie di costi che sarà quasi impossibile recuperare: “Abbiamo effettuato spese importanti per adeguarci ai provvedimenti, emesso voucher per i clienti da rimborsare, tutti soldi persi” prosegue Mascioli che poi si domanda: “Questa gente che fa sport e non potrà più farlo dove la troveremo? Probabilmente in giro, nelle piazze, nei negozi. E chi lavora che deve fare? Abbassare la testa e stare in silenzio? I problemi continueranno ad essere i nostri”.

Amelia Mascioli

Altro tasto dolente riguarda i lavoratori del settore: “Abbiamo diversi collaboratori, dipendenti che hanno lavorato come matti in questo periodo e che temono di perdere il lavoro pur sapendo di aver fatto il massimo. Speriamo che i politici abbiano pensato a come ristorare queste persone, c’è gente che ancora aspetta i soldi dello Stato”. La chiosa finale è eloquente: “Mi vergogno di far parte di questo Paese, ci avete tolto tutto, non staremo a guardare. Non si muore solo di covid in Italia”.

Dalla H2O Sport del presidente Massimo Tucci fanno sapere che “in questi mesi abbiamo fatto di tutto per rispettare i protocolli e salvaguardare questo sport che tanto amiamo, soprattutto perché il nuoto è salute, e non malattia. Ci hanno fermato di nuovo, cercheremo di resistere e rimanere in piedi, insieme a voi che ci avete continuato a supportare e a dare fiducia”.

Piscina comunale di Campobasso

Sulla stessa lunghezza d’onda la HidroSport di Tony Oriente: “In questi mesi ci siamo adeguati ai nuovi protocolli seguendo scrupolosamente le disposizioni forniteci. Abbiamo investito le nostre energie e le nostre risorse per garantire il massimo della sicurezza, perché ci sta a cuore la salute di tutti. Ci auguriamo che questo periodo difficile passi presto, intanto vi ringraziamo per la fiducia che ci avete sempre mostrato. Cercheremo di resistere per tornare più forti di prima”.