Migrante positivo al coronavirus, i compagni del Centro d’accoglienza rifiutano l’isolamento e cacciano gli operatori: 16 denunce

Gli ospiti del Cpa 'Le dune' hanno inscenato una protesta dopo la notizia della positività di un migrante attualmente asintomatico. Solo l'azione dei mediatori culturali e dei carabinieri ha riportato la calma ma le indagini hanno portato a 16 denunce

Avevano chiuso l’accesso al personale in protesta contro il regime di isolamento preventivo dovuto alla positività di uno dei ragazzi del centro di accoglienza. Adesso 16 cittadini extracomunitari ospiti del CPA ‘Le Dune’ di Petacciato Marina sono stati denunciati con le accuse di concorso in violenza privata, interruzione di ufficio o servizio pubblico o di servizio di pubblica necessità.

Il fatto è avvenuto due giorni fa in seguito alla riscontrata positività al nuovo coronavirus di uno dei ragazzi che fanno parte del CPA che si trova sulla statale 16 in direzione Vasto. In seguito al contagio di un giovane extracomunitario che risulta asintomatico è infatti scattato il regime di isolamento preventivo per tutti gli altri ospiti del centro.

Ma i 16 cittadini extracomunitari, di età compresa fra i 22 e i 48 anni e di varie nazionalità quali Guinea, Guinea-Bissau, Nigeria, Mali, Pakistan e Senegal non hanno accettato le regole sanitarie dovute alla necessità di non diffondere il contagio da covid-19.

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Per questo hanno bloccato le porte di ingresso del centro di accoglienza e hanno negato l’ingresso al personale dipendente per diverse ore impedendo quindi lo svolgimento delle attività ordinarie all’interno dello stesso CPA. Ci sono volute ore e ore di mediazione il dialogo da parte del personale in servizio all’interno della struttura, in particolare dei mediatori culturali oltre all’intervento dei Carabinieri della locale stazione, per far tornare la situazione alla normalità e far sì che il Centro tornasse al regolare funzionamento.

I carabinieri hanno comunque avviato delle indagini e hanno accertato le oggettive responsabilità penali da parte dei 16 extracomunitari. Sono quindi scattate 16 denunce e i migranti dovranno risponderne davanti alla giustizia italiana.