Lupi al 1° posto. Mister Cudini su virus e avversarie: “Forti entrambi, ci auguriamo di batterli tutti”

Il tecnico del Campobasso parla dell'ottima partenza: "Bene 10 punti in 4 gare, potevano essere di più ma continuiamo a guardare in casa nostra". Sul covid che sta tornando ovunque: "Noi adottiamo tutte le precauzioni e il massimo dell'attenzione, speriamo possa essere contenuto".

Qual è l’avversario che teme di più: una tra Notaresco, Recanatese, Albalonga e Pineto, oppure il virus? Quando gli viene rivolta questa domanda, Mirko Cudini, condottiero del Campobasso primo in classifica, non può che ammettere che i dubbi e le incertezze pian piano stanno tornando a galla per colpa del covid, di nuovo abbastanza ‘prepotente’.

“Sono situazioni importanti da considerare ma molto diverse tra loro – dice il mister -. Per quanto riguarda il virus, ci auguriamo che possa essere contenuto entro un certo limite per poter continuare noi come gli altri sport. Ma bisogna fare massima attenzione, cosa che facciamo anche noi nel nostro piccolo, adottando e seguendo tutte le precauzioni. Il Molise per fortuna non ha un numero di contagi così alti ma bisogna restare vigili e attenti”.

Purtroppo, ricordiamo tutti che il 1 marzo fu l’ultima partita del campionato passato, quella che fece esplodere l’entusiasmo poi subito schiacciato dalle chiusure decise: “E’ chiaro che i timori ci sono, anche perché abbiamo già vissuto uno stop al campionato che ci auguriamo non si ripeta. Per quel che concerne gli avversari sul campo, sono sempre da temere, per questo non dobbiamo essere superficiali. Dieci punti in quattro partite ci soddisfano, siamo contenti. Si poteva fare di più, guardiamo in casa nostra, sappiamo che ci sono altre squadre forti, il campionato sarà equilibrato nella fascia alta. Non dobbiamo sentire la pressione di dover sempre dimostrare le nostre qualità, commetteremmo un grande errore”.

Cudini non nasconde che l’accesso allo stadio di un numero limitato di tifosi (600 al momento, ndr) non è una buona cosa per una piazza come Campobasso che sa dare la spinta decisiva alla squadra. Ma allo stesso tempo si tiene stretto gli abbonati che per ora possono continuare a seguire le partite: “Per fortuna abbiamo almeno seicento abbonati che ci sostengono. Ma la mancanza del tifo si sente, si avverte, sia per noi che non abbiamo la spinta, ed è un grosso deficit, che per gli avversari che non sentono magari quattromila spettatori sul collo. Sappiamo quanto è importante il tifo, siamo addolorati ma per ora siamo contenti di avere quanto meno un po’ di pubblico che molte altre non hanno”.

E ci si gode l’ottima partenza: 10 punti in 4 partite e un’imbattibilità che arriva a 22 gare consecutive. Significa che i Lupi non perdono da un anno: “Dopo quella dell’Agnone – prosegue il mister – c’è stata la coincidenza col Montegiorgio, che un anno fa fu l’ultima squadra a batterci prima della serie di risultati utili. Devo dire che questo poteva essere un ostacolo psicologico che siamo però stati bravi a superare. E’ vero, è un anno che non perdiamo ma siamo ancora qua e non abbiamo vinto niente. Questa è la strada giusta per riuscirci”.