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Spettacolo

Louis Mr Jazz rompe gli schemi: apertura col botto per ‘TermoliMusica’ dopo 8 mesi di stop

Ieri sera (4 ottobre), dopo il lungo periodo di chiusura provocata dall'emergenza sanitaria, il primo dei concerti organizzati dall'associazione Onde Serene ha regalato emozioni ad un pubblico che, ordinato e rispettoso delle regole anti-covid, non si è voluto perdere l'evento

Una serata quasi magica, travolgente ed entusiasmante. Nonostante il covid, che impone una limitazione dei posti a sedere, l’obbligo di mascherina e la misurazione della temperatura all’ingresso (a cui hanno provveduto gli operatori del Sae-112) del cinema-teatro Sant’Antonio che ieri sera (4 ottobre) ha riaperto dopo otto mesi di stop dovuti all’emergenza sanitaria legata al coronavirus che ha provocato l’annullamento dei concerti.

Il digiuno di musica viene interrotto da Louis Mr Jazz, il gruppo guidato dal professore Roberto Di Carlo, che riesce a regalare al pubblico uno spettacolo elegante e strutturato, al tempo stesso innovativo e sorprendente, in grado di rompere gli schemi. “Oggi chi suona e organizza concerti deve essere considerato un eroe”, dice all’inizio del concerto.

 

E’ stato il primo degli eventi organizzati all’interno di ‘TermoliMusica‘, progetto del maestro Pino Nese. Il cartellone viene organizzato da 16 anni dall’associazione Onde Serene e che quest’anno si avvale anche del patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Regione Molise (è stato inserito nel bando ‘Turismo è Cultura) guidato dall’assessore Vincenzo Cotugno.

Chi si aspettava di assistere al ‘classico’ concerto di musica jazz si è dovuto presto ricredere. Anche perchè, come dice il frontman del gruppo Roberto di Carlo all’inizio del concerto, “è un progetto musicale che racconta la storia della musica degli uomini liberi, di un eroe venuto su dal nulla e che con il senso dell’ottimismo ha riscattato la popolazione degli schiavi di America”.

E grazie a Louis Mr Jazz riesce a vivere una sorta di viaggio indietro nel tempo, alle atmosfere degli anni Trenta e Quaranta, complice anche la scelta dei brani in scaletta: da ‘What a wonderful word’ di Louis Armstrong a ‘Un bacio a mezzanotte’ del Quartetto Cetra, da ‘Nel blu dipinto di blu’ di Domenico Modugno a ‘Conosci mia cugina’ di Ernesto Bonino. E ancora, ‘Sola me ne vo per la città’ , ‘Roma nun fa la stupida stasera’ fino a ‘When the saints go marching in’ sempre di Armstrong.

Pezzi che fanno parte della storia (non solo della musica mondiale) e che trovano ancora più forza nell’interpretazione dei musicisti: la tromba e la voce alla Louis Armstrong di Roberto di Carlo, lo straordinario ritmo della batteria di Oreste Sbarra, il sofisticato pianoforte di Marco Mancini, la voce elegante di Eleonora Moro, il sassofono di Pino De Vivo e infine il basso di Danilo De Vivo.

 

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