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Il nome di Antonio Di Lallo vive: l’Incubatore sociale di Campobasso e il Gal Molise intitolati al proprio fondatore

La delibera comunale riconosce “le qualità ideali, intellettuali e morali che da sempre hanno contraddistinto la persona”. Storico fondatore del Gruppo di Azione Locale, che è uno dei primi tentativi di promuovere lo sviluppo locale integrato. In via Monsignor Bologna l'Incubatore destinato alle start-up e alle associazioni ospita tuttora anche la redazione di Campobasso di Primonumero.it.

A distanza di due anni e mezzo dalla sua morte, l’Incubatore di imprese e il Gal Molise vengono intitolati al loro fondatore Antonio Di Lallo. Ad annunciarlo è l’associazione Solidea che, su istanza rivolta al Comune di Campobasso, ha ottenuto l’intitolazione alla memoria di Di Lallo dell’immobile sede dell’incubatore di imprese e del GAL Molise Verso il 2000. La delibera è stata approvato il 9 ottobre scorso con questa motivazione.

“In riconoscimento delle qualità ideali, intellettuali e morali che da sempre hanno contraddistinto Antonio Di Lallo, poste tutte al servizio del bene comune. Grazie a tali doti, al suo forte impegno e alla sua apprezzata professionalità, negli anni in cui è stato alla guida del GAL è riuscito a costruire relazioni importanti anche all’estero, consentendo a decine di giovani di entrare nel mondo del lavoro. A lui va riconosciuta l’idea della nascita dell’Incubatore Sociale di Via Monsignor Bologna dove sono ospitate una serie di attività cooperativistiche e associative. Per questo, si ritiene significativo intitolare l’Incubatore proprio a chi ha contribuito a farlo diventare un luogo di contaminazione e di crescita sociale e culturale”.

Antonio Di Lallo ci ha lasciato il 28 marzo del 2018, a soli 61 anni. Originario di Petrella, è stato sindaco del proprio paese dal 1985 al 1999 oltre che consigliere regionale e figura molto attiva nel Partito Democratico. Naturalmente, ha diretto con grande lungimiranza il Gal Molise.

Molto conosciuto a Campobasso, ma anche nel resto del Molise, fu lui a lanciare e a credere nel progetto GAL (Gruppo di Azione Locale) Molise Verso il 2000, uno dei primi tentativi di promuovere lo sviluppo locale integrato, nella logica della partecipazione e dello sviluppo “dal basso” e che racchiudeva enti locali, associazioni di categoria dell’agricoltura, dell’artigianato, della cooperazione, le piccole e medie imprese.

Sempre lui aveva promosso, in via Monsignor Bologna, l’officina delle associazioni e delle cooperative. Quell’Incubatore Sociale apprezzatissimo dalla comunità, che aveva dato un posto e uno spazio a tanti, anche alla redazione di Campobasso di Primonumero con cui Di Lallo ha avuto un rapporto di cordialità e reciproco rispetto. Grande tifoso dell’Inter, non mancava mai lo sfottò – sempre nei limiti dell’educazione – verso gli ‘amici-nemici’ juventini. Manca tanto a tutti.

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