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L’autopsia chiarirà la morte della 12enne di Isernia. Lutto cittadino il giorno del funerale

Due comunità - Isernia e Macchiagodena - sconvolte dopo la prematura morte di Silvia, la ragazzina che si è sentita male ieri a scuola. Sul suo corpo sarà svolta l'autopsia per chiarire le cause del decesso, poi il giorno dei funerali sarà lutto cittadino.

C’è una famiglia che non riesce a darsi pace, addolorata e sconcertata per la morte della ‘loro’ Silvia, la ragazzina di 12 anni che ieri – 9 ottobre – è morta dopo un malore. Tutto è cominciato a scuola, nel quartiere San Leucio della città. La giovane studentessa è svenuta, ha perso conoscenza, sembra mentre stava raggiungendo la palestra dell’istituto per l’ora di educazione fisica, in quella che sembrava una normale giornata dedicata all’attività didattica.

I tentativi del personale sanitario del 118, giunto prontamente sul posto con un’ambulanza, che ha praticato il massaggio cardiaco e le manovre rianimatorie, non sono servite.

E’ stato necessario il trasporto in ospedale dove, poche ore dopo, nel pomeriggio il suo cuore ha smesso di battere. Aritmia cardiaca: questa la prima diagnosi dei medici del ‘Veneziale’ di Isernia che hanno fatto di tutto per provare a tenere in vita la bambina.

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Ma per capire meglio e approfondire i motivi dell’improvviso decesso la direzione sanitaria del nosocomio ha stabilito di svolgere l’autopsia sul corpo della dodicenne. 

Quasi 24 ore dopo la tragedia Isernia è sotto shock: i compagni di scuola, gli insegnanti e gli amici di Silvia si sono stretti attorno alla mamma Roberta, al padre Ermanno e ai fratelli Antonio e Francesco, straziati da una morte inspiegabile, senza senso. Nel capoluogo pentro sarà proclamato il lutto cittadino il giorno dei funerali che saranno celebrati dopo l’esame autoptico.

Sui social intanto sono comparsi tantissimi messaggi di cordoglio per ricordare la ragazzina, “un angelo biondo” e dal sorriso dolcissimo.

Lutto anche a Macchiagodena, paese di origine del padre della piccola. Il sindaco del paese Felice Ciccone ha espresso il cordoglio della sua comunità: “Silvia si è sentita male durante una lezione a scuola e da lì, laboratorio nel quale i ragazzi crescono, sognano, studiano per costruirsi un futuro, se ne andata per sempre. Tutta la comunità di Macchiagodena, profondamente commossa, si stringe intorno alla mamma Roberta, al papà Ermanno, ai fratelli, ai nonni, alla famiglia tutta, ai compagni di scuola e partecipa al loro immenso dolore”.