La serie D continua ma senza pubblico, stop a tutto il calcio regionale

Ecco i dettagli sul pallone spulciando il nuovo Dpcm firmato nelle scorse ore dal Governo. In quarta serie si prosegue come in A, B e C ma non sarà consentito l’accesso ai tifosi. Si inaspriscono i provvedimenti e avranno validità fino al 23 novembre prossimo. Continuano le serie maggiori di basket, pallavolo, calcio a 5 e pallamano. Chiuse palestre, piscine e centri benessere. Sì a sci e tennis.

Serie D sì, tutto il calcio regionale no. È questo in sintesi il succo dei nuovi provvedimenti – che ci riguardano da vicino – presi dal Governo in tema di pallone e che saranno validi da domani, 26 ottobre. I dettagli sono illustrati nel Dpcm firmato dal presidente Conte nelle scorse ore. Dunque, dall’Eccellenza in giù (cioè fino alla Seconda categoria) non si potrà più scendere in campo nel weekend.

“Restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal Coni, dal Cip e dalle rispettive federazioni nazionali o da organismi internazionali”. Il tutto, “all’interno di impianti sportivi al chiuso o all’aperto ma senza la presenza di pubblico”. Dunque, si continuerà a giocare in serie A, B, C e D.

Nel calcio femminile ok a serie A e B, nel calcio a 5 A1, A2 e B maschile e A e A2 femminile. Nel basket sì ai campionati di A1, A2, B nel maschile e A1 e A2 femminile, così come nella pallamano. Per la pallavolo via libera ai campionati di A e di B maschili e femminili e una parte dei tornei giovanili.

Sospese le attività di palestre, piscine, centri benessere mentre resteranno aperti i circoli sportivi pubblici e privati, come per esempio i campi da tennis. Prosegue anche l’attività sciistica, così come l’attività motoria o sportiva nei parchi.