Iacp e morosi, la replica di Matteo Fallica

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    Questa mattina un articolo pubblicato su primonumero.it, a firma di Stefania Potente, mi tira in ballo con riferimento a un contenzioso tuttora in corso fra mio padre e lo Iacp di Campobasso per fatti risalenti a circa dieci anni fa.

    È la solita, miserabile storia: si attacca una persona per colpire una forza politica. Si getta fango su di me per screditare il M5S regionale, che sui contenziosi Iacp sta conducendo una sacrosanta iniziativa politica a difesa di circa 1300 famiglie molisane tartassate dagli avvocati di quell’ente.

    Quell’articolo non meriterebbe nemmeno una risposta, tanto è chiara la voglia di alzare un polverone, confondere l’opinione pubblica e creare uno scandalo inesistente

    Ma ritengo doveroso nei confronti di tutti i cittadini chiarire le circostanze che nell’articolo vengono riportate in modo parziale e inesatto e collocate in una cornice velenosa e suggestiva, tutta volta a screditare me e il M5S.

    Case popolari, gli inquilini morosi sono 1297. C’è anche un consigliere comunale che non ha mai pagato

    Ripercorro i fatti.

    Negli anni dell’università ho abitato a Campobasso in un appartamento gestito dall’Iacp, “La Casa Dello Studente”. Per quell’appartamento mio padre ha SEMPRE pagato regolarmente l’affitto. Negli ultimi due anni fu interrotto il pagamento perché l’ente di gestione, nonostante molteplici e formali richieste da parte nostra (documentazione che lo stesso Iacp ha in archivio), si rifiutò di installare un nuovo impianto per il riscaldamento in sostituzione di quello preesistente, che non funzionava più. L’appartamento fu lasciato al freddo e senza acqua calda. Eppure veniva richiesto un affitto pieno.

    Molti solleciti furono indirizzati all’allora direttore della manutenzione Pompeo Crivellone, arrestato in fragranza di reato per tangenti nel 2008. Noi sollecitavamo, ma lo IACP ERA INADEMPIENTE: chiedeva il canone d’affitto per un alloggio non regolarmente abitabile!

    Da qui prese avvio una complessa vicenda giudiziaria che non è ancora finita. Mio padre ha ritenuto di contestare quella parte dei canoni.

    Lo Iacp, per mezzo di vari avvocati e con diverse procedure esecutive, mobiliari ed immobiliari, ha proceduto all’esecuzione.

    Ad oggi c’è un provvedimento del giudice di Larino che attesta che nei miei confronti la procedura è ILLEGITTIMA.

    Riporto il dispositivo: “il tribunale di Larino definitivamente pronunciando nella causa vertente tra IACP e Fallica Domenico e Fallica Matteo così provvede: accoglie l’opposizione di Fallica Domenico e Fallica Matteo e per l’effetto dichiara che lo IACP di Campobasso non ha diritto ad agire esecutivamente nei confronti di Fallica Matteo”.

    Altra parte del processo è tuttora sub iudice, in altre parole la magistratura sta accertando ancora la legittimità del presunto credito, che peraltro nelle more della vicenda giudiziaria è cresciuto a dismisura, moltiplicandosi per tre. E questo è in sé una ingiustizia.

    Dunque, non è consentito a nessuno affermare, come fa il giornale primonumero.it nel titolo dell’articolo in questione: “un consigliere comunale NON HA MAI pagato”. È falso e diffamatorio. Mi riservo per questo ogni azione legale nei confronti del giornale come di chiunque condivida o riporti questo articolo o analoghe dichiarazioni.

    Desidero concludere invitando chi legge a riflettere sulla questione sostanziale.

    Un ente pubblico passa a un giornale una documentazione riservata su uno specifico contenzioso ancora all’esame della magistratura. Una chiara violazione della privacy.

    Perché lo fa? Perché nell’articolo si fa solo il mio nome, dicendo falsamente che pur potendomelo permettere non ho mai pagato? E perché gli avversari politici non hanno perso tempo a rilanciare l’accusa pur non conoscendo i fatti?

    È molto semplice. Si vuole costruire una falsa suggestione. Si vuole far credere agli ingenui che il M5S ha portato avanti la battaglia su Iacp per l’interesse personale di un collaboratore del gruppo regionale. Quindi non è credibile. RIDICOLO!

    C’è poi un altro risvolto, di natura personale. Chi non conosce me e la mia famiglia, leggendo quell’articolo, può essere indotto a farsi un’idea completamente distorta di noi. Voglio affermarlo con forza: siamo persone ONESTE E PULITE. Possiamo camminare a testa alta sempre e in ogni luogo. L’amplificazione giornalistica e la strumentalizzazione politica di una banale controversia giudiziaria ci danno un dispiacere e ci creano un danno, ma non toccano la serenità della nostra coscienza.

    Per quanto mi riguarda, proseguirò la mia attività politica con rinnovato vigore.

     

    Matteo Fallica

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