Incontro Forza Nuova, il Molise (e non solo) si mobilita e chiede l’annullamento al Ministro dell’Interno

Movimenti, associazioni e singoli esponenti politici (molisani ma anche di fuori regione) tornano alla carica per chiedere l'annullamento dell'incontro di Forza Nuova previsto per sabato 24 a Guglionesi. Alla luce del nuovo Dpcm, una riunione del genere non potrebbe tenersi

Associazioni, comitati, singoli esponenti politici del Molise e non solo tornano alla carica e chiedono ufficialmente alle Autorità locali e al Ministro dell’Interno l’annullamento dell’incontro sociale di Forza Nuova, previsto per sabato 24 ottobre alle 18 al ristorante “Il club dei Quilinari” a Guglionesi. Alla luce delle nuove disposizioni anti-contagio contenute nel Dpcm di domenica l’incontro (che rientra tra le riunioni) non dovrebbe svolgersi, tuttavia finora non c’ è stata alcuna comunicazione da parte degli organizzatori né da parte delle Autorità: l’incontro quindi parrebbe confermato.

Forza nuova incontro Guglionesi

Alla Questura di Campobasso è invece stata richiesta l’autorizzazione – ed è stato ufficializzato – il presidio antifascista che si svolgerà a Guglionesi alla stessa ora della riunione cui parteciperanno, tra gli altri, personaggi controversi come Roberto Fiore e Giuliano Castellino, condannati per atti di terrorismo e aggressioni di stampo fascista.

 

Con una missiva indirizzata al Ministro Lamorgese, al Prefetto di Campobasso, al Questore di Campobasso e al Sindaco di Guglionesi, si torna con veemenza a chiedere di vietare l’incontro di Forza Nuova nel paese bassomolisano. “I loro camerati di Alba Dorata in Grecia sono stati recentemente dichiarati organizzazione criminale. Il leader condannato a 13 anni di carcere ad Atene. I loro cugini minori di Casa Pound stanno affrontando un processo a Bari, accusati di riorganizzazione del disciolto partito fascista e manifestazione fascista: il 21 settembre 2018 aggredirono alcune persone che manifestavano contro l’allora Ministro dell’Interno Matteo Salvini, tra cui Eleonora Forenza, europarlamentare di Rifondazione Comunista. In questo processo il Comune di Bari, la Regione Puglia ed Anpi sono pronti a costituirsi come parte civile. Nel febbraio 2020 la Procura e il Tribunale di Roma hanno dato ragione ai giornalisti dell’Espresso, denunciati per diffamazione dal leader di Forza Nuova, che avevano documentato le trame economiche dell’estrema destra italiana e i canali di finanziamento dei movimenti neri.  Nonostante ciò Forza Nuova può continuare in Italia a scorrazzare tra le piazze, quelle capitoline ed ora anche nei ristoranti dei nostri piccoli e sofferenti comuni molisani”.

A firmare il documento in tanti, movimenti e singoli del Molise ma anche di fuori regione, perché quella che si intende portare avanti è una battaglia per la democrazia. “La democrazia non è uno spazio formale in cui tutte le posizioni hanno uguale legittimità e diritto di esistere. La democrazia è un movimento storico di contrasto alle dittature, ai fascismi, agli autoritarismi: dove c’è democrazia, non può esserci spazio per Forza Nuova” e invece quest’ultima “utilizza le ferite aperte nella società italiana per affermare le sue idee violente, autoritarie, antidemocratiche”.

Ma la riunione in oggetto, al di là delle considerazioni di merito, si potrebbe fare alla luce del nuovo decreto governativo che impone nuove restrizioni per evitare il diffondersi del contagio da Sars-Cov-2? Una domanda che si pongono in molti perché il Dpcm del 18 ottobre vieta espressamente le attività convegnistiche e congressuali. Queste ultime si differenziano dalle riunioni private per il carattere di ufficialità e per il fatto di tenersi in un luogo pubblico o aperto al pubblico. A precisare la differenza tra una riunione privata (come sostengono che sia quella di Forza Nuova al ristorante di Guglionesi gli organizzatori dell’evento) una circolare del Gabinetto del Ministero dell’Interno del 20 ottobre. “Si precisa che la distinzione tra riunioni private ed attività convegnistiche e congressuali, il cui svolgimento in presenza è sospeso, è da ascrivere ad alcuni elementi estrinseci, quali il possibile carattere ufficiale dei congressi e dei convegni, l’eventuale loro apertura alla stampa e al pubblico, il fatto stesso che possano tenersi in locali pubblici o aperti al pubblico. Elementi questi assenti, in tutto o in parte, nelle riunioni private”. Incontri politici e pubblici non sono possibili in questo determinato momento storico, riunioni private non si possono svolgere in un luogo aperto al pubblico come lo è un ristorante, le attività congressuali sono sospese. Sembra un controsenso sostenere che quella di Forza Nuova sarà una riunione privata visto che si terrà in un luogo aperto al pubblico.

 

Il documento prosegue così: “I paesi del Molise sono già territori fragili, in cui la democrazia sostanziale si va ritirando da tempo: abbiamo bisogno di uscirne con più servizi, con più cura, con più diritti. Cosa avrebbero da dire agli abitanti di Guglionesi, invece, Giuliano Castellino, condannato in primo grado a cinque anni e sei mesi dal Tribunale di Roma per l’aggressione a due giornalisti dell’Espresso? Cosa ha da dire Roberto Fiore, terrorista nero che è riuscito a restare impunito, condannato per banda armata e associazione sovversiva come capo di Terza posizione, l’organizzazione che alla fine degli anni Settanta ha riunito alcuni dei criminali più violenti della destra eversiva?

I comuni molisani, si diceva, sono fragili e vittime di un modello di sviluppo predatorio: nell’agro di Guglionesi ha sede da decenni uno dei siti probabilmente tra i più inquinati di Italia, che attende di essere bonificato; nell’agosto 2018 il comune è stato colpito da un forte terremoto ed ha subito diversi danni; pochi mesi fa ha subito le dure conseguenze di un brutto incendio. Ci sono sciagure a cui si deve rimediare; altre su cui bisogna intervenire, ma che non sono prevedibili; altre invece che si possono e si devono evitare. La manifestazione di Forza Nuova è una di queste: se, come sembra, il Sindaco del Comune bassomolisano non ha l’autorità per impedirla, che intervengano le altre Autorità.

Facciamo appello al Prefetto e al Questore affinché vietino questa manifestazione, oltraggiosa della democrazia e delle nostre comunità e chiediamo al Ministro che si adoperi per chiudere queste organizzazioni che hanno come scopo principale la diffusione di atteggiamenti antidemocratici che si rifanno alle ideologie fasciste condannate dalla storia”.

Queste le sottoscrizioni: Termoli Bene Comune-Rete della sinistra Marcella Stumpo Roberto De Lena, ANPI Molise Loreto Tizzani, ANPI Basilicata Michele Petraroia, Coordinamento Nazionale donne ANPI Anna Spina,  Uniti per la Costituzione Michele Barone, CGIL Molise Paolo De Socio, Rifondazione Comunista Pasquale Sisto, Partito Comunista Italiano Angelo Di Toro, Partito Marxista- Leninista Italiano Giovanni Colagiovanni, AUSER Molise Dante Leva, Associazione Tedeschi Iacovantuono Roberta, Associazione Viva Molise Nicola Palombo, Associazione Gruppo Volontari Per l’Ambiente Matera, Filippo De Marinis, Paolo Cimino, Franca Ricci, Gustavo Quaranta, Bibiana Chierchia, Silvio Arcolesse, Michele Durante, Antonio D’Ambrosio, Raffaele Parisi, Vincenzo Notarangelo, Giuseppe Astore, Giuseppe Pittà, Francesco De Luca, Sara Ferri, Luisa Diodati, Emanuela Di Capita, Adele Fraracci, Maria Rosaria La  Marca, Gino D’Angelo, Francesco Di Lucia, Italo Di Sabato.