Il covid ‘ammazza’ l’economia: Campobasso tra le città più colpite dalla crisi economica

Penalizzato il 54,7% delle attività, come emerso da uno studio condotto dal Cerved per l'associazione nazionale dei comuni italiani

Più della metà delle imprese e delle attività produttive di Campobasso è stata fortemente colpita dalla pandemia provocata dal covid. Parliamo del 54,7% delle aziende, un dato che è emerso da uno studio condotto dal Cerved per l’associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) su oltre 1600 settori produttivi e circa 730 mila imprese.

Dall’indagine emerge che Campobasso, assieme a Potenza e Chieti sono le città più colpite dalle conseguenze economiche del coronavirus confermando una percezione diffusa in città, dove i titolari delle attività commerciali lamentano la crisi, non esitano a parlare delle difficoltà ad evitare di abbassare definitivamente le serrande dei loro negozi come già hanno fatto altri piccoli imprenditori campobassani negli ultimi anni a causa della concorrenza dei centri commerciali e dei grandi empori cinesi che hanno proliferato nel capoluogo.

Il trend è sempre più negativo. Ed è un disastro per una città che ha fatto del commercio un pilastro portante.

Secondo lo studio del Cerved, “lo shock economico generato dal covid-19 produrre un impatto molto significativo sui sistemi produttivi delle città medie italiane che rappresentano una fetta importante del PIL nazionale, soprattutto in virtù della forte diffusione territoriale di Poli industriali e distretti manifatturieri”. In particolare nel biennio 2020-2021 le perdite di fatturato Si attesteranno tra 262 e 344 miliardi di euro, circa la metà del totale nazionale.