Il contagio si previene in classe: parte dal Molise il progetto pilota ‘A scuola in salute’

La campagna nasce dalla partnership tra la SIMG Società Italiana di Medicina Generale, Molise e l’Ufficio Scolastico Regionale

Si chiama “A scuola in salute” il progetto pilota a livello nazionale che punta a prevenire le infezioni da nuovo coronavirus in classe. Un progetto particolarmente importante per la nostra regione dove diversi casi di contagio si sono registrati nelle scuole dove l’attività didattica è stata sospesa: Oratino, Colletorto, Castelpetroso, Isernia e Monteroduni solo per fare qualche esempio.

L’obiettivo del piano è radicare in modo sempre più incisivo una cultura incentrata sui tre pilastri della prevenzione al Covid condivisi ormai da tutta la comunità scientifica internazionale: uso corretto delle mascherine, distanziamento di almeno un metro, rispetto delle norme igieniche fondamentali a partire dal lavaggio corretto delle mani.

“A scuola in salute” nasce dalla partnership tra la SIMG Società Italiana di Medicina Generale, Molise e l’Ufficio Scolastico Regionale. Un progetto sperimentale che interesserà – a partire dal prossimo mese di novembre – tutte le istituzioni scolastiche del Molise, diretto alle fasce più giovani della popolazione e, allo stesso tempo, veicolato anche da medici giovanissimi proprio per rafforzarne il messaggio. Il Progetto prevede la diffusione negli istituti di sei video informativi e formativi che verranno presentati agli studenti dai medici della SIMG con cui gli alunni potranno anche interagire. I video, della durata di quindici minuti ognuno, sono tarati su due fasce anagrafiche differenti: 6 -13 anni e 14 – 18, attraverso la metodologia del gioco di ruolo. Attori sono gli stessi sanitari e i piccoli testimoni presi direttamente dalle aule scolastiche. I contenuti di ogni proiezione spaziano dalla conoscenza del Coronavirus, alle informazioni pratiche sull’utilizzo delle mascherine e degli altri dispositivi di protezione, a chiarimenti riguardo ai sintomi spia da considerare nella dovuta attenzione, a illustrazioni sulle procedure di somministrazione dei temponi tese a liberarne da enfasi le paure fino a toccare, infine, la tematica importantissima delle fake news circolanti sul Covid anche proprio legate specificamente agli ambienti scolastici.

“La scelta delle scuole come proscenio privilegiato non è casuale – dichiara il Direttore dell’Ufficio scolastico reigonale del Molise, Anna Paola Sabatini – ma è legata, non solo alla missione specifica nell’educare a tutto campo studenti e studentesse, ma anche ad un dato contingente non secondario che vede le aule tra i luoghi dove con più significatività si rispettano le regole di prevenzione dal coronavirus. L’obiettivo è quindi supportare e rinforzare le buone pratiche che si svolgono a scuola perché vengano osservate, a partire dai giovani stessi nonché condivise con le famiglie nelle proprie case, anche al di fuori delle scuole, dove troppo spesso assistiamo a comportamenti poco rassicuranti. Ringraziamo la SIMG, Società Italiana di Medicina Generale, per aver scelto la nostra comunità scolastica come primo territorio da cui partire”.

“Siamo i primi in Italia a portare avanti un concetto innovativo di educazione e informazione sanitaria – afferma Valeria Zurlo, responsabile SIMG Molise – Il nostro obiettivo è far sì che gli studenti diventino “ambasciatori di salute” presso la propria famiglia e, per esteso, verso l’intera società. Da giovani medici sentiamo una responsabilità forte e specifica nel partire proprio dai più piccoli per diffondere, in questo momento così particolare, una indispensabile nuova cultura della prevenzione sanitaria che faccia diventare consuetudini radicate nei comportamenti di tutti il rispetto di norme igieniche semplici che sono, però, esponenzialmente importanti per la salute pubblica e dei singoli”.