Il caso Termoli: 20 positivi in città, cluster ‘mai chiariti’ e bus studenti stracolmi. “Dal Sindaco nessuna risposta”

I consiglieri di opposizione del centrosinistra presentano un'interrogazione urgente al sindaco di Termoli, reo a detta loro di rimanere in silenzio sull'emergenza covid, sull'ascesa dei nuovi casi e sulle tante criticità, in primis quella del trasporto studenti. Contestualmente la consigliera regionale del Pd Micaela Fanelli chiede lumi alla Regione per sapere come intende affrontare il nodo dei mezzi pubblici e torna a chiedere l'attivazione di un Tavolo Covid in Consiglio regionale

Il nodo trasporti è la vera spina nel fianco di Governi ed Enti locali. In tanti si chiedono a cosa servano le restrizioni se poi sui mezzi pubblici le normative non vengono rispettate e questi sono stracolmi. Lo abbiamo raccontato anche noi – prendendo i casi di Campobasso e Termoli – quanto gli autobus che trasportano gli studenti siano il vero punto dolente soprattutto alla luce del fatto che i contagi stiano pericolosamente aumentando. E non già perchè abbiano riaperto le scuole, che rispettano pedissequamente tutte le normative del caso.

Oggi, all’indomani del nuovo Dpcm del Governo, a tornare sul tema sono i consiglieri dem di Termoli (che hanno giustappunto depositato una interrogazione urgente al primo cittadino) e la consigliera del Pd Micaela Fanelli che chiede conto alla Regione di cosa intende fare.

La situazione di Termoli – e in particolare dei trasporti urbani degli studenti – è quella qui documentata.

Autobus come trappole: “In classe siamo sicuri, ma le circolari sono stracolme”. Gli studenti scrivono ai politici: “Più mezzi e più corse, o si dovrà chiudere”

 

Ma non sono solo gli autobus a preoccupare in città: i contagi, che solo il 15 ottobre erano fermi a quota 7, sono diventati 20 nel giro di 4 giorni. 

Oggi 19 ottobre questo quanto affermato dai consiglieri di opposizione del centrosinistra termolese: “Purtroppo siamo costretti in questi ultimi giorni ad assistere ad un aumento preoccupante dei casi di contagio da Covid-19 non solo sul territorio nazionale ma anche nella nostra regione e nella nostra cittadina. Paradossalmente il nostro territorio ha registrato nelle ultime settimane un aumento considerevole del numero di casi Covid-19, addirittura superiore al periodo del lockdown in piena pandemia. Continuano, inoltre, ad essere segnalate dai cittadini termolesi, anche attraverso i social, numerose situazioni di mancato rispetto delle norme previste per contrastare la diffusione del virus, in primis l’utilizzo della mascherina anche all’aperto e assembramenti vari che si verificano soprattutto nelle zone centrali della città.

Tutto ciò nel silenzio più assordante del Sindaco e dell’amministrazione comunale, infatti non è dato sapere se i nuovi contagi registrati nella nostra città sono tutti legati a cluster già noti, se ci sono nuovi focolai, se viene effettuato un controllo costante e serrato dagli agenti di Polizia Municipale sul rispetto delle misure anti-covid da parte sia dei cittadini che degli esercenti commerciali, informazioni tutte che dovrebbero essere fornite dal Sindaco, come succede in tutte le altre città e nei paesi limitrofi.

Un’altra problematica che sta interessando la nostra città, legata alla riapertura delle scuole ed al conseguente pericolo di diffusione del virus tra gli studenti, è quella degli autobus urbani che ogni giorno trasportano gli studenti dal terminal agli istituti scolastici e che, in pieno dispregio di quelle che sono le disposizioni normative dettate per il contenimento del contagio da covid 19, sono sovraffollati e non rispettano il limite max di capienza fissato. Inoltre, nella stessa area del Terminal, dove la mattina numerosi studenti arrivano dai paesi limitrofi per recarsi a scuola, sono state segnalate situazioni di assembramenti e di mancato uso dei dispositivi di sicurezza, senza alcun controllo da parte del Comune”.

I consiglieri comunali del centro sinistra di Termoli hanno pertanto protocollato questa mattina un’interrogazione urgente con cui chiedono al Sindaco di avere risposte immediate in merito alle problematiche sottolineate.

 

Nell’interrogazione i consiglieri (di Pd e VotaXTe) Angelo Sbrocca, Manuela Vigilante, Oscar Scurti ed Andrea Casolino chiedono al sindaco Roberti e, per conoscenza, al presidente del Consiglio Comunale Michele Marone e al Prefetto di Campobasso Maria Guia Federico – anche alla luce dell’emanazione del nuovo  Dpcm – se si intende implementare il servizio di trasporto urbano con ulteriori mezzi ed anche con bus cosiddetti turistici soprattutto negli orari di entrata ed uscita degli alunni dalla scuola.

Si chiede al primo cittadino inoltre se si è attivato un controllo per verificare il rispetto della normativa anticovid nel settore del trasporto urbano, e se si quale. Ma anche se si è attivato un controllo nella città per verificare l’uso e l’uso corretto dei dispositivi di sicurezza (mascherine) e comunque per garantire il rispetto della normativa vigente sul Covid-19 per le vie e piazze della città e nei locali e se si quali sono i risultati di questa attività di monitoraggio e controllo.

E ancora, perché non viene effettuata una comunicazione istituzionale sistematica da parte del Sindaco o di un suo delegato circa lo stato della diffusione del Covid-19 nella nostra città (numeri, cluster conosciuti ecc.) e della programmazione sanitaria nella denegata ipotesi di emergenza sanitaria soprattutto per il nostro Ospedale. Infine, la richiesta dei consiglieri dem: “Cosa intenderà fare il Sindaco, in relazione alla possibilità a lui concessa dal DPCM governativo emanato ieri, circa la chiusura al pubblico dopo le ore 21 di vie o piazze della nostra città dove si possono creare situazioni di assembramento e ci riferiamo in particolare al Corso Nazionale ed alle piazze e le vie del centro cittadino ed alcune vie della periferia”.

Micaela Fanelli Pd Consiglio regionale

Anche la consigliera regionale del Pd Micaela Fanelli ha, a sua volta, chiesto lumi sul trasporto pubblico locale alla Regione Molise e in particolare chiede come si andrà ad ottemperare alle nuove disposizioni previste dal Governo. “Un punto sul quale chiediamo tempestività nelle decisioni e chiarezza nelle informazioni veicolate ai cittadini”.

La consigliera afferma: “Il nuovo Dpcm che porta la data di ieri, 18 ottobre, contiene una serie di nuove norme di contenimento del contagio che interessano direttamente il mondo della scuola e quello dei trasporti. Per gli Istituti secondari di secondo grado sono, infatti, previsti ingressi scaglionati, non prima delle 9 del mattino, e potenziali turni pomeridiani.

Come ben sappiamo, in Molise c’è una mole di studenti che utilizza gli autobus extraurbani per raggiungere, da diversi paesi, le scuole di Campobasso, Termoli e Isernia. E anche per spostarsi tra i diversi paesi, come ad esempio accade per i centri maggiori come Venafro, Agnone, Riccia o Larino.
Studenti a cui, sugli autobus, va garantito il distanziamento e la sicurezza. Una cosa complicata, considerando anche il taglio delle corse disposto dalla Regione e mai ripristinato.

In questo momento, dalle informazioni in nostro possesso, sappiamo che a livello regionale ci si sta confrontando con gli Istituti scolastici del territorio per comprendere come, in virtù dell’autonomia, le singole scuole stanno modulando la propria didattica in relazione alle disposizioni nazionali (chi rimodula sui pomeriggi? Chi gli ingressi dopo le 9? Per le diverse varianti organizzative).
A conclusione della fase di ricognizione che spero sia più breve possibile, è, però, importante che la Regione vada a indirizzare tutti i propri sforzi in direzione di un nuovo piano organizzativo del comparto trasporti che sia più funzionale possibile alle esigenze degli studenti pendolari e delle loro famiglie.

Servirà una strategia che, in tempi rapidi, possa rimodulare il servizio in funzione dei nuovi bisogni e delle nuove norme anti-contagio, non tralasciando l’aspetto messo da parte fino ad oggi che riguarda il taglio delle corse disposto dalla Regione e mai ripristinato.
La speranza e, soprattutto l’appello che indirizzo al presidente Toma e all’assessore Pallante, è quello di poter avere risposte certe in tempi utili e che, sempre in tempi rapidi, il presidente e l’assessore sapranno indicarci le modalità con cui le aziende di trasporto pubblico si adegueranno alle nuove norme e ai nuovi orari a cui dovranno attenersi gli studenti.

Ma in relazione a questo aspetto, come sui tanti altri relativi alla gestione Covid in Molise, torniamo a chiedere l’attivazione del Tavolo in Consiglio regionale, così come già segnalato la scorsa settimana. Su questo ho indirizzato una nota al Presidente Micone al fine di ottenere l’interlocuzione. L’Assise regionale sia chiamata a portare il proprio contributo nella gestione dell’emergenza e a farsi portavoce delle esigenze del territorio e dei singoli cittadini.

Sul trasporto pubblico locale si ricorderà, inoltre, come lo scorso 21 luglio, l’Assise regionale, in modo unanime, votò la nostra mozione relativa al TPL che, tra i diversi impegni al presidente, chiedeva proprio il ripristino delle corse soppresse e la verifica dell’organizzazione del trasporto per gli studenti nel periodo della pandemia. Un atto a cui, purtroppo, la Giunta non ha dato seguito.
Ecco perché oggi – conclude la Fanelli – non ci resta che sperare come, l’urgenza del momento e le disposizioni nazionali, facciano raggiungere i miglioramenti già previsti dalle decisioni di Consiglio che, purtroppo, non riescono a far attuare”.