I Gilet arancioni sbarcano in Molise: “I medici mentono. Le mascherine? Spingono a delinquere, le mettiamo solo se la polizia ci obbliga”

Domenica a Bojano manifestazione pubblica del movimento del generale Pappalardo. “Il virus esiste ma creato in laboratorio. Non siamo negazionisti, il Governo lo è perché nega i diritti al popolo” dichiara il responsabile molisano Marco Valente

Il virus? “Esiste ma creato in laboratorio”. La pandemia? “Nemmeno l’Oms l’ha mai dichiarata, solo verbalizzata”. I medici? “In gran parte collusi”. I provvedimenti del Governo? “Illegittimi, come il Governo stesso e il presidente della Repubblica”. Non succede a Roma, a Milano, Napoli. Ma qua, anche qua. Marco Valente, responsabile molisano dei Gilet arancioni, ha idee molto particolari sulla situazione che l’Italia e il mondo intero stanno vivendo.

È lui che ha organizzato per domenica 18 ottobre a Bojano in piazza Roma il primo gazebo dei Gilet arancioni in Molise. “Tempo fa ascoltai un’intervista del generale Pappalardo, mi piacque quello che diceva. Decisi di prendere contatti col Movimento. In seguito sono stato nominato segretario regionale, interregionale centro Italia e uno dei coordinatori nazionali”.

Nativo di Cassino, in provincia di Frosinone, nella vita imprenditore nel settore del marmo, Valente definisce quello dei Gilet Arancioni “un movimento politico spontaneo, che vuole unirsi in una confederazione ad altri movimenti spontanei e popolari che prevedono la stessa ideologia, cioè mettere al centro dell’universo l’essere umano e non la finanza. Vogliamo più pezzi di merda nei campi e meno nella finanza”.

Assicura che “del gruppo fanno parte circa trenta attivisti in Molise, fra cui segretari provinciali e cittadini di Campobasso, Termoli, Larino, Bojano, Ururi”. Saranno in piazza per manifestare le proprie idee. Vale a dire “il rispetto in pieno della Carta costituzionale, una riforma della legge elettorale per dare all’Italia un Governo legittimo dopo elezioni democratiche. Quindi occorre tornare a una moneta sovrana”.

L’intenzione quindi “non è quella di andare al potere. Chiediamo che chi vince le elezioni abbia il potere, non come adesso che ci sono mille partitini”. Perché quello di adesso per Valente e i Gilet arancioni “è un Governo illegittimo come lo è il presidente della Repubblica”. In che senso? “È stato lui a emettere una sentenza che dichiarava illegittimi i parlamentari eletti col Porcellum. E un anno dopo quei parlamentari hanno eletto proprio lui”. Ma se gli si fa notare che se così fosse sarebbe intervenuta la Corte Costituzionale, sostiene che c’è “una sentenza del Giudice Manganiello di Frosinone” a certificarlo.

Ma l’attualità è l’emergenza sanitaria. “Illegittima, non è prevista nella Costituzione”.  Come se i nostri padri costituenti potessero prevedere un simile scenario. E ancora: “I Dpcm non hanno validità di legge, sono abusivi”. Snocciola cifre, cita articoli di legge, sentenze di tribunali. Passa con nonchalance dai vaccini (quello per il Covid non lo faccio – dice) alla Banca Centrale Europea e la Federal Reserve. Dietro ogni avvenimento, secondo quanto sostiene, c’è un disegno più grande. Guai però a chiamarli complottisti. “Complottista è chi racconta fatti che non si possono documentare. Noi siamo rivelatori di verità dietro la menzogna. Dimostriamo fatti che non si possono raccontare”. La verità scientifica non gli dà ragione, ma tant’è.

Né tantomeno vogliono sentirsi chiamare negazionisti. “Lo è chi nega i diritti al popolo” dice, ancora una volta puntando il dito contro la ‘dittatura sanitaria‘. “I numeri sono falsi, in realtà in Italia hanno reinserito la pena di morte. I 36mila morti sono deceduti con diagnosi completamente errata. Una parte di medici non lo sa, un’altra è collusa”. Impossibile fargli cambiare idea, e nemmeno spingerlo a farsi un paio di domande. Sicurezza granitica, la sua. Impossibile anche riflettere insieme  sull’assenza di una qualsiasi prova del fatto che medici di mezzo mondo siano d’accordo nel mentire alla gente. 

Intanto nel gazebo di domenica i Gilet Arancioni promettono di dare informazioni su “come evitare mascherina e tampone”. Per Valente “la mascherina istiga a delinquere, procura allarme, è una truffa”. Quindi non la userete domenica? “No, a meno che la Polizia non ci obblighi. Ma tanto saremo a distanza”.