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Focolaio all’interno dell’ospedale Cardarelli: positivi 3 infermieri e un medico rianimatore

Sale il numero degli operatori sanitari dell'ospedale Cardarelli che hanno contratto l'infezione: ad accertarlo l'Azienda sanitaria regionale che da questa mattina (14 ottobre) ha avviato uno screening tra il personale dopo che un infermiere era risultato positivo. Il direttore Florenzano assicura: "Il reparto funziona"

Sale a quattro il numero degli operatori sanitari dell’ospedale Cardarelli di Campobasso risultati positivi al Sars-Cov-2: si tratta di tre infermieri e un medico rianimatore, tutti del blocco operatorio. Le infezioni sono state riscontrate al termine del primo screening avviato dall’azienda sanitaria dopo che questa mattina – 14 ottobre – ha accertato un’infezione da nuovo coronavirus in un infermiere che in questi giorni ha prestato servizio in corsia, o meglio – pare – in sala operatoria. Un’infezione emersa nello screening periodico che Asrem svolge sul personale sanitario e originata da un contatto esterno dell’infermiere.

La conferma della sua positività è arrivata poco dopo le 11 direttamente dai vertici dell’Azienda sanitaria regionale.

“Stiamo svolgendo gli screening all’interno dell’ospedale: al momento abbiamo riscontrato una positività causata da un comportamento esterno di un nostro dipendente, un infermiere, e stiamo svolgendo i tamponi nella struttura per verificare se ci sono altre ipotesi di infezione”, le parole che il direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano rilascia a Primonumero.

Un paio di ore dopo, poco prima delle 13, l’ufficialità sugli altri contagi che conferma le voci di corridoio che già circolavano in ospedale: “Allo stato attuale su 45 tamponi processati abbiamo 3 infermieri ed un anestesista positivo”, l’annuncio del vertice dell’Azienda sanitaria. E poi la puntualizzazione: “Il reparto funziona”. Insomma non ci sono stop all’attività del blocco operatorio.

Al tempo stesso Asrem sta continuando a ricostruire la mappa epidemiologica: “Stiamo processando altri tamponi”, la chiosa finale di Florenzano.

 

Il covid, dunque, ‘entra’ nell’ospedale Cardarelli di Campobasso. La notizia del contagio ha comprensibilmente creato tensioni e timori all’interno della struttura ospedaliera del capoluogo, punto di riferimento della sanità regionale anche in questa fase di emergenza sanitaria. Si teme per altri casi di positività tra il personale che opera al Cardarelli, l’unico ospedale in cui sono attualmente ricoverati i nove pazienti che hanno contratto il nuovo coronavirus e che hanno bisogno delle opportune terapie mediche nel reparto di Malattie Infettive.

E’ la prima volta che il virus interessa il personale sanitario dipendente del nosocomio di Campobasso: non era mai avvenuto, nemmeno nel periodo più critico dell’emergenza sanitaria provocata dal Sars-cov-2, ossia a marzo e aprile, nei mesi del lockdown e dunque nel momento più difficile per le strutture sanitarie, diventate delle ‘trincee’. Nemmeno allora venne riscontrato il virus in medici, infermieri o altri operatori, nonostante il fondamentale ruolo svolto dallo stesso ospedale.

Il ‘Cardarelli’ insomma finora era immune, al contrario di quanto avvenuto ad esempio al San Timoteo di Termoli che all’inizio dell’epidemia (era marzo) venne addirittura interdetto dopo l’infezione accertata in due medici e un radiologo.