Il caso
|Falso contagio al Miranda calcio, la Figc avvia verifiche: al vaglio ipotesi di reato. “Procurato allarme”
La censura del Comitato regionale sul finto caso del calciatore positivo al coronavirus: “Comportamento gravissimo. Ci riserviamo di verificare nelle sedi opportune eventuali danni procurati all’organizzazione federale del C.R. Molise ed eventuali ipotesi di reato rinvenibili nella condotta della società Miranda”.
Mentre la Procura della Figc ha deciso di aprire un’inchiesta sui motivi della mancata partenza del Napoli per Torino, anche in Molise scoppia il caso legato al Miranda calcio che potrebbe essere chiamato a rispondere di procurato allarme.
La Federazione guidata da Piero Di Cristinzi vuole vederci chiaro: sono state avviate verifiche nei confronti del club che ha annunciato il ritiro dal campionato di Prima Categoria, una notizia vera. Una “goliardata” fuori luogo invece il post che riguardava la positività al coronavirus di un suo giocatore con tanto di attestato Asrem (risultato poi una copia fintamente riprodotta). Quest’ultima era una bufala, una fake news in cui – purtroppo – è ‘caduta’ anche la nostra testata che ha riferito quanto comunicato dal sodalizio della provincia di Isernia sulla propria pagina Facebook ufficiale. Salvo poi chiedere una rettifica perché “era uno scherzo” da parte del diretto interessato.
Ora il Comitato regionale della Figc Molise prende posizione e, si legge in una nota ufficiale diramata alle redazioni giornalistiche, “censura il comportamento gravissimo della società Miranda del quale è venuto a conoscenza nel pomeriggio di ieri (6 ottobre, ndr)”.
Dagli uffici della Federazione si parla di “una condotta irresponsabile” dovuta al fatto di aver riportato “sul proprio profilo social la notizia del contagio di un proprio calciatore, procurando così panico nella società Donkeys Agnone che domenica 4 ottobre aveva incontrato sul campo di Miranda e procurato allarme al sistema calcio regionale. La notizia era stata già riportata dagli organi di informazione. Successivamente nello stesso pomeriggio di ieri la Società Miranda sempre tramite la propria pagina social, ha tentato di giustificarsi minimizzando e adducendo delle motivazioni blande in relazione alla gravità del momento che stiamo vivendo”.
La Figc del Molise, dunque, annuncia: “Ci riserviamo di verificare nelle sedi opportune eventuali danni procurati all’organizzazione federale del C.R. Molise ed eventuali ipotesi di reato rinvenibili nella condotta della Società Miranda”.

Non solo. Il Comitato regionale fornisce alcune puntualizzazioni anche sulla rinuncia al campionato di Prima Categoria decisa del sodalizio perchè i protocolli sanitari anti-covid non sarebbero – a dire dei vertici del Molise – adeguati.
“A prescindere dalla considerazione che la rinuncia al campionato da parte della società Miranda, non trova, allo stato, alcuna plausibile giustificazione, va ribadito che il Comitato regionale Molise ha messo in campo per la ripresa dell’ attività agonistica tutte le misure idonee a contrastare il covid-19 tenendo presente soprattutto la salvaguardia della salute di tutti i soggetti che operano nel sistema calcio, istituendo una Commissione tecnica presieduta dal dottor Felice Di Donato nostro fiduciario medico nonché componente del Comitato Tecnico Scientifico della Regione Molise e riscontrando grande disponibilità da parte della Regione nella persona del Responsabile del servizio di prevenzione, il dottore Michele Colitti. Conseguentemente è stata elaborata un’integrazione alle linee guida emanate dalla F.I.G.C. con l’obiettivo di chiarire e rafforzare le stesse disposizioni che sono diventate parte integrante delle ordinanze regionali”.
E ancora: “Il C.R. Molise, con determinazione, ha organizzato la ripartenza dei campionati che oramai da circa un mese sono quasi a regime in tutte le categorie, invitando le società a mettere in campo tutte le precauzioni possibili e invitando tutti ad un grande senso di responsabilità, ha inoltre organizzato 3 incontri informativi con i presidenti e i dirigenti delle stesse società alla presenza del dottor Di Donato e del dott. Michele Colitti riscontrando attenzione e apprezzamento. Si ritiene che il lavoro svolto in questi mesi sia stato diretto a rafforzare ogni tipo di garanzia per poter svolgere nel modo migliore le attività calcistiche in presenza della pandemia. Si ribadisce che per il futuro, come già previsto nell’ordinanza regionale, qualsiasi problematica di carattere sanitario che possa presentarsi sarà gestita dagli organi competenti”.


