Discutere in presenza una tesi sul patrimonio rurale del Molise. Le gioie di uno studente nell’era del Covid

Di questi tempi può diventare una gioia e rivelarsi un privilegio la semplice eventualità di laurearsi in presenza. Con i soli familiari, ok, ma pur sempre con tutti i crismi della discussione finale e dell’alloro in testa. Per di più con una tesi che riguarda il ‘nostro’ Molise.

E’ stato così per Gianmarco de Socio che ha appena chiuso il suo percorso universitario in Economia Aziendale presso l’Unimol (relatrice la Prof.ssa Rosa Maria Fanelli) esponendo questo lavoro: “Il settore agrituristico come motore di valorizzazione delle aree interne e rurali, il caso Molise”.

gianmarco de socio laurea

Obiettivo della sua tesi in materia di economica delle aziende agroindustriali, il ruolo di eccellenza rivestito dall’agriturismo nel mantenimento della sostenibilità ambientale nelle aree rurali e nella differenziazione dell’attività agricola, attraverso l’analisi delle caratteristiche del territorio regionale in cui tali strutture operano.

Il lavoro è strutturato in tre capitoli più un quarto contenente le considerazioni di sintesi. A supporto della tesi, il suggestivo collegamento con la transumanza, in particolare con quella della famiglia Colantuono. E’ frutto di una minuziosa analisi del patrimonio di cui il Molise dispone. “Nel primo capitolo – spiega De Socio – descrivo le ricchezze del territorio che mettono insieme gli aspetti paesaggistico, storico, culturale e gastronomico. La transumanza è un po’ l’emblema di questo tesoro, un motore per lo sviluppo di turismo e agriturismo extraurbano, grazie anche ad eventi come ‘Tratturando’ e ‘Transumando’, che danno la possibilità di scoprire siti archeologici o cattedrali e luoghi d’interesse storico. Importante anche il mantenimento, ad opera dei pastori transumanti, di una razza bovina in estinzione, quella podolica. La transumanza si inserisce inoltre nel patrimonio enogastronomico in quanto permette di realizzare alla famiglia Colantuono un formaggio tipico di Frosolone, ovvero la manteca o burrino. E altri prodotti”.

Il lavoro di Gianmarco De Socio arriva a queste conclusioni: “Posso affermare che il Molise risulta essere un polmone verde, un’oasi di pace in cui il turista può scegliere una vacanza ricercata nel contesto della quale l’agriturismo rappresenta il connubio tra natura, sostenibilità ambientale, relax, qualità delle tradizioni enogastronomiche e ospitalità di tipo familiare, soddisfacendo al meglio un’esperienza di turismo sostenibile, fandom ed esperienziale”. Senza dimenticare l’essenzialità del nostro territorio: in pochi giorni il turista può vederlo e scoprirlo interamente. “E’ qui – conclude il neolaureato campobassano – che l’agriturismo funge da motore per la valorizzazione delle aree interne e rurali della regione, contribuendo allo sviluppo dell’economia attraverso lo slancio del settore turistico”.

Gianmarco è uno dei tanti studenti molisani che provano a dare un segnale di speranza al futuro di una regione in difficoltà. Lui e tutti gli altri come lui rappresentano quel riscatto che tutti ci aspettiamo, quella forza lavoro e quell’entusiasmo che dovranno rinfrancare il territorio, speriamo, dagli errori del passato.

L’aspirante economista, comprensibilmente felice, si rivela anche un ragazzo di buonsenso: E’ stato un privilegio laurearmi in presenza. Grazie a tutti quelli che lo stanno permettendo”.

Complimenti per la saggezza, congratulazioni e in bocca a lupo.