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Da leader dei moderati ex Dc a Fratelli d’Italia: Iorio va con Meloni e agita la maggioranza

L'ex presidente regionale aderisce al partito di Giorgia Meloni. L'annuncio di Filoteo Di Sandro spiazza più di qualcuno nel centrodestra anche perché finora Iorio è stato molto critico con Toma

Michele Iorio approda a Fratelli d’Italia. L’ex presidente regionale, più volte alla guida del Molise e in passato uomo di riferimento dei moderati, passa quindi nella formazione politica di Giorgia Meloni, notoriamente un partito conservatore e con baricentro più spostato a destra rispetto ai gruppi politici figli della ex Dc.

Un tempo punta di diamante di Forza Italia e con un passato ormai remoto nel centrosinistra, Michele Iorio è attualmente consigliere regionale di maggioranza ma in forte contrasto con la guida di Donato Toma. Nell’aprile 2018 venne eletto con una lista spiccatamente legata alla sua persona, tanto da essere chiamata ‘Iorio per il Molise’.

Ora quindi la scelta di Fdi, dove di recente era approdato Massimiliano Scarabeo, ex consigliere regionale e di cui fa parte anche l’assessore regionale ai Trasporti Quintino Pallante. Ma un’aggiunta che potrebbe andare a modificare anche gli equilibri interni alla maggioranza regionale di centrodestra.

All’interno del partito erano emerse negli scorsi mesi delle frizioni, con una corrente più vicina al governo regionale, rappresentata proprio da Pallante, e una più critica, incarnata da Filoteo Di Sandro, coordinatore regionale.

Di Sandro e Scarabeo Fratelli d'Italia

“Esprimo grossa soddisfazione per l’ingresso di Michele Iorio in Fratelli d’Italia” dichiara oggi Filoteo Di Sandro, che di recente ha criticato l’operato di Toma sull’abolizione della surroga, che di fatto ha cassato le sue speranze di rientrare in Consiglio regionale.

L’ingresso di Iorio in Fdi risulta essere inoltre una mossa dello stesso Di Sandro, che non l’avrebbe affatto condivisa con i vertici regionali. Una mancata discussione che lungi dal voler togliere qualcosa allo spessore politico di Iorio, potrebbe creare qualche malumore fra i dirigenti locali di Fdi, senza contare lo stesso Pallante che finora era l’unico esponente del partito a Palazzo D’Aimmo dopo la defenestrazione di Scarabeo, fuori per l’abolizione della surroga degli assessori. Scarabeo che per altro era stato eletto con Forza Italia.

Ma soprattutto, considerata la vicinanza di Pallante a Toma, del quale è stato sottosegretario fino a pochi mesi fa, come si porrà ora Iorio che invece di Toma è stato uno degli antagonisti principali, forse più del Pd e del M5S? Appare chiaro che un confronto interno a Fdi sia necessario.

“Iorio è un personaggio politico di alto livello che ha scritto la storia degli ultimi 20 anni nella nostra Regione – prosegue Di Sandro -. Una persona di grande esperienza, moderazione ed equilibrio che sicuramente contribuirà in maniera significativa alla crescita del Partito”. Pare inoltre che l’ingresso di Iorio in Fratelli d’Italia preluda all’adesione al partito di Meloni da parte di Raffale Fitto, ex ministro, di recente candidato presidente della Regione Puglia ma ampiamente sconfitto dall’uscente Michele Emiliano.

Di Sandro intanto non lesina una stilettata. “Non solo, ma Michele Iorio potrà essere il punto di riferimento in Consiglio Regionale per dare forza alle nostre proposte politiche che fino ad oggi non hanno mai trovato riscontro nel governo regionale.

A Michele ed a tutti i suoi amici ed amministratori che con lui aderiscono a FdI, un sincero benvenuto a nome mio e di tutto il Partito, con la certezza che insieme faremo crescere sempre di più il partito in Molise”.