Caso ‘Mimì del Torto’, ex presidente Vaccaro diffida il Comune

Giuseppe Vaccaro, l’ex presidente fino allo scorso mese di aprile della istituzione Mimì del Torto, finita al centro di un caso finanziario piuttosto complesso che ha anche fatto saltare gli equilibri politici nella maggioranza del sindaco Mario Bellotti, interviene con una nota nella quale chiede una rettifica rispetto a quelle che interpreta come allusioni sul suo operato e annuncia una diffida. Vaccaro ritiene di essere stato leso sia dall’intervento del primo cittadino che aveva anticipato la necessità di chiarire l’intera vicenda in relazione ai bilanci della istituzione, che dipende dal comune, sia dai conseguenti articoli giornalistici pubblicati. Questa è la sua richiesta di rettifica:

Si comunica che in data odierna ho provveduto a inoltrare al Sindaco Bellotti, all’Assessore Comunale Addesa e alla Segretaria Comunale del Comune di Guglionesi la seguente contestazione e pedissequa diffida:

Il sottoscritto Vaccaro Giuseppe, nato il 15/10/1955 in Guglionesi (CB), in qualità di ex Presidente del C.d.A. dell’Istituzione Comunale di cui all’oggetto, espone e comunica quanto segue:
A seguito del riscontro del contenuto di alcuni comunicati stampa redatti di recente, relativo alla situazione venutasi a creare a seguito delle dimissioni della Presidente subentrante al sottoscritto, nonché di ulteriori dichiarazioni riportate in alcune deliberazioni adottate nell’ultimo Consiglio Comunale, esso esponente ha appreso che sono state addotte circostanze alludenti, sebbene in termini non specifici, a pretese irregolarità riscontrabili nella passata gestione.

Essendo tali affermazioni destituite di fondamento, tanto da essere state oggetto di generica allusione e non supportate da alcuna evidenza acclarata, sono chiaramente lesive di onore, decoro e dell’immagine dello scrivente.
Poiché tali affermazioni sarebbero dovute conseguire solo a seguito dei canonici accertamenti degli organi competenti, esso esponente Vi invita e nel contempo Vi diffida a procedere ad una formale rettifica delle affermazioni sopra evidenziate, utilizzando idonei canali comunicativi.

Qualora entro quindici giorni dal ricevimento della presente non si procederà a tale opera di ravvedimento bonario, il sottoscritto si rivolgerà senza ulteriori indugi alle vie legali per la tutela dei propri diritti”.

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