Sanità molisana

Sos anestesisti, bando per 6 assunzioni al Cardarelli. Il primario Flocco resiste: “Garantiamo urgenze e qualche intervento ordinario”

Il primario del reparto salva-vita, il dottore Romeo Flocco, dopo l'ennesimo grido d'allarme lanciato poco più di 10 giorni fa con cui si paventava di non poter garantire dal 5 ottobre in poi le prestazioni chirurgiche non urgenti, dà atto all'Asrem di aver messo in campo le iniziative per reclutare nuovo personale in Anestesia. Intanto si 'resiste', si fa l'ordinario e anche lo straordinario, in definitiva non si abbandonano i pazienti. C'è comprensibile attesa per l'esito del bando.

Il paventato blocco delle operazioni per mancanza di anestesisti e rianimatori al Cardarelli non c’è stato, e ancora una volta va dato il merito al lavoro indefesso di chi, nel reparto salva-vita della Terapia Intensiva, stringe i denti e non getta la spugna.

A confermarlo è il primario Romeo Flocco che, interpellato da Primonumero, ha affermato che “stiamo cercando di ripristinare l’attività chirurgica per quanto possibile, nonostante la nostra grave carenza di anestesisti”. Una carenza che si protrae da tanto, troppo tempo. Un’emergenza praticamente cronica che solo un lavoro straordinario poteva e può fronteggiare.

Era stato lo stesso dirigente medico, in una missiva inviata ai vertici dell’azienda sanitaria molisana poco più di dieci giorni fa, a dare una data X. “Dal 5 ottobre garantiremo solo gli interventi in regime di urgenza”.

Allarme al Cardarelli, mancano anestesisti e rianimatori. Ultimatum del primario: “Dal 5 ottobre solo interventi urgenti”

Una ‘bomba’, l’ennesima sulla sanità nostrana martoriata, oltre che un serio rischio che avrebbe minato il diritto alla salute dei molisani. Oggi, 6 ottobre, le cose sembrano cambiate e si ravvisa un maggior clima di speranza. In primis perchè è stato bandito un avviso pubblico (la deliberazione del direttore generale è la n. 711 del 2 ottobre scorso) per il reclutamento di 6 specialisti in Anestesia e Rianimazione. Ieri la pubblicazione e oggi, forse, in giornata si avrà l’atteso responso, come ha confermato il dg Asrem Oreste Florenzano.

Dopo l’ “ultimatum” del dottor Flocco, da cui emergeva nettamente la situazione al limite vissuta nel reparto da lui diretto, l’Asrem ha recepito prontamente il messaggio e, “verificata la gravissima carenza di Dirigenti Medici Specialisti in Anestesia e Rianimazione presso la ASReM, al fine di scongiurare l’interruzione di pubblico servizio in violazione dell’art. 32 della Costituzione”, ha predisposto tutti gli atti formali per la procedura di assunzione. Trattasi di 6 incarico libero-professionali della durata di due mesi. Nella situazione attuale, ossigeno per il nosocomio del capoluogo.

Chiaro che indire l’avviso pubblico non basta a rimettere a posto la situazione. Il dottor Flocco è cauto, “attendiamo i fatti, vedremo” afferma, ma nel suo tono si ravvisa una ritrovata fiducia. “Sono in corso diverse iniziative per reclutare gli anestesisti. Naturalmente serve qualche giorno per completare le procedure. Non so quanti ne arriveranno, se 6 o altro, ma nel momento in cui arriveranno si ripartirà sicuramente con l’attività ordinaria anche meglio di prima”.

flocco e rianimazione

La sala operatoria, dunque, nonostante tutte le difficoltà e i ‘salti mortali’, non si è fermata. “Intanto noi garantiamo tutte le attività in regime di urgenza, operiamo 24 ore su 24. Purtroppo abbiamo la necessità di avere dei numeri (risorse professionali, ndr) per pianificare il lavoro in sicurezza”.

Già, pianificare: in questa situazione di penuria di risorse, in primis umane, come si fa? “In questi giorni non riusciamo a fare un programma ordinario. Oltre alle urgenze cerchiamo anche di fare gli interventi non urgenti, organizzandoci giorno per giorno. Non abbiamo possibilità di programmare, in genere facevamo un programma mensile ma in questo momento il programma deve essere impostato quotidianamente”.

È ancora presto – sebbene forse oggi stesso si saprà se al bando sono seguite delle candidature – per dire se e quanti anestesisti e rianimatori arriveranno a rinfoltire il personale dell’ospedale hub molisano. Il centro ospedaliero di riferimento per la sanità ‘ordinaria’ lo è – come noto – anche per il Covid-19, circostanza che ha complicato ulteriormente le cose per la Terapia Intensiva. Il reparto si è infatti dovuto ‘sdoppiare’ per separare l’attività Covid da quella ordinaria.

Il dottor Flocco sa per esperienza diretta che molti bandi Asrem per reperire nuove risorse professionali sono andati deserti. Lo spauracchio che ciò si verifichi anche stavolta probabilmente c’è. “Non posso saperlo, aspetto l’esito dei fatti”. Allo stesso tempo il primario dà atto all’azienda molisana di aver compreso quanto sia necessario ‘battere’ con nuovi concorsi e avvisi pubblici, oltre che percorrere la strada delle convenzioni con altre Aziende sanitarie.

“È chiaro che bisogna reiterare i bandi e l’Asrem lo sta facendo. Nel campo dell’anestesia e della rianimazione c’è un turn over molto ‘spinto’, gli specialisti escono ogni sei mesi e trovano subito il lavoro. Quindi bisogna essere sistematici”.

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