Studente del Liceo Classico positivo, classe e docenti in quarantena. Sanificazione a scuola

Ieri sera (22 ottobre) accertata l'infezione al virus in uno dei ragazzi della scuola e questa mattina il dirigente scolastico Sergio Genovese ha preso i relativi provvedimenti, compresa la sanificazione dell'edificio scolastico di via Scardocchia. Il preside però denuncia: "Non riscontriamo un atteggiamento di fattiva collaborazione dai medici di base".

Due giorni dopo il caso rilevato al Liceo Scientifico, è stata accertata la positività al virus di uno studente del Liceo Classico ‘Mario Pagano’ di Campobasso. Sembra che il contagio sia avvenuto tramite il contatto con uno degli operatori sanitari dell’ospedale Cardarelli la cui infezione al Sars-Cov-2 è stata rilevata nei giorni scorsi dalle autorità sanitarie.

Dopo il tampone, la conferma dell’infezione. E oggi – 23 ottobre – il dirigente scolastico Sergio Genovese ha predisposto la sanificazione degli ambienti scolastici dell’edificio di via Scardocchia e messo in pratica i protocolli previsti in questi casi: la classe dello studente e i docenti sono in quarantena.

La notizia è stata confermata direttamente dal preside che, contattato da Primonumero, ha denunciato alcune difficoltà che i dirigenti scolastici stanno riscontrando in questo periodo: “In questo momento così delicato, in cui stiamo assistendo ad un incremento della pandemia abbastanza preoccupante, come preside di scuola non riscontro un fattivo atteggiamento di collaborazione da parte dei medici di base: ogni qual volta noi vogliamo essere certi per la riammissione in classe di uno dei nostri studenti, i dottori fanno problemi per rilasciare una certificazione medica che ci faccia avere piuttosto certezze che dubbi. Se un ragazzo è stato assente per quattro giorni, noi dovremmo riammetterlo con una dichiarazione del genitore che attesta che il figlio non ha avuto il covid. E’ gravissimo che in un momento così particolare non ci sia collaborazione”.

Particolarmente emblematico poi quanto accaduto ieri. “Un medico di Riccia (dove ieri l’Asrem ha rilevato quattro contagi, ndr) ha chiamato ieri i Carabinieri perchè io sollecitavo la certificazione medica per un ragazzo che era stato assente per più giorni per motivi di salute Io, con senso di responsabilità, sto solo cercando di non far diffondere a scuola l’epidemia. Se un medico non fa la certificazione, come posso far rientrare a scuola uno degli studenti?”.

Su tale questione alcuni giorni fa lo stesso Ordine dei Medici aveva inviato una lettera al capo dell’Ufficio scolastico regionale per fare chiarezza.

 

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