Giornata nera per gli istituti di Campobasso. Collaboratore positivo, la media Colozza chiude per sanificazione

Oggi è stato riscontrato un contagio anche all'istituto comprensivo di via Insorti d'Ungheria dopo quelli già accertati alla Jovine, al Galanti, al Classico e all'asilo di via Alfieri. Il sindaco Gravina: "Se dovessimo verificare un aumento dei contagi disporremo nuovi provvedimenti".

L’istituto comprensivo ‘Colozza’ di Campobasso domani (24 ottobre) sarà chiuso per la sanificazione dopo un contagio rilevato all’interno del personale scolastico. La notizia è stata resa nota dall’amministrazione comunale questo pomeriggio (venerdì 23 ottobre) dal sindaco Roberto Gravina che ha ricevuto comunicazione diretta dalla dirigente Maria Antonietta Rizzo.

E’ la quarta scuola del capoluogo interessata da casi di infezione da Sars-Cov-2. Questa mattina le lezioni sono state sospese nelle classi interessate dal contagio al  Liceo Classico Mario Pagano, al Liceo Galanti, alla media Jovine e nella scuola dell’Infanzia di via Alfieri. Qui è stato necessario attivare la didattica a distanza oppure mettere in quarantena alunni e insegnanti (in alcuni casi anche collaboratori scolastici) entrati in contatto con gli studenti positivi.

https://www.primonumero.it/2020/10/il-contagio-nelle-scuole-di-campobasso-lezioni-sospese-nelle-classi-di-altre-tre-scuole/1530635245/

 

Ora ‘tocca’ alla Colozza dove è stato accertato il contagio di un lavoratore in servizio presso lo stesso Istituto.

Dunque il sindaco ha provveduto ad emanare un’ordinanza sindacale che predispone, come richiesto da Asrem, in via del tutto cautelativa e precauzionale, la chiusura del plesso Colozza di Campobasso, in Traversa Insorti d’Ungheria, con gli annessi uffici di segreteria, per il giorno 24 ottobre, al fine consentire le operazioni straordinarie di sanificazione.

“Le attività di controllo sanitarie all’interno delle scuole stanno permettendo interventi immediati che riescono a circoscrivere le occasioni di contagio. La chiusura del plesso Colozza, in Traversa Insorti d’Ungheria, prevista per la giornata di sabato 24 ottobre, è da leggersi in quest’ottica e sarà utile a portare a compimento tutte le necessarie attività di sanificazione richieste. – ha dichiarato il sindaco Gravina – Per il momento in città la situazione generale è monitorata costantemente dall’Asrem, ma sappiamo che un singolo episodio può modificare all’istante valutazioni e corso degli eventi. – ha dichiarato il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, al termine della giornata odierna – Basta un singolo comportamento sbagliato per complicare la vita a tutti, per questo è necessario che ognuno di noi, come cittadino, faccia la sua parte attuando le regole che ci sono state date dal Ministero della Salute e dal Governo per evitare il propagarsi del contagio. Regole che, voglio sottolinearlo, vanno rispettate non solo nei luoghi pubblici o in strada, ma anche all’interno delle case e delle comunità familiari. Infatti, – ha specificato Gravina – la particolarità di questa seconda ondata del virus, riguarda proprio la diffusione dell’epidemia all’interno delle famiglie e la trasmissione del contagio da un componente all’altro in maniera rapidissima”.

Intanto il sindaco sta valutando nuovi provvedimenti: “Già qualche settimana addietro, a prescindere dall’incidenza che questa seconda ondata poteva avere, la nostra Amministrazione, – ha voluto aggiungere Gravina – attraverso un’ordinanza molto chiara, aveva stabilito gli orari di apertura e chiusura e anche le modalità del tipo di servizio permesso, per tutte le attività di somministrazione. Questo, ad oggi, possiamo ritenere sia stato e continua ad essere un punto importante per tenere sotto costante controllo la situazione in merito soprattutto ad eventuali assembramenti nelle ore serali. È chiaro che se dovessimo verificare un aumento dei contagi disporremo nuovi provvedimenti che, voglio ricordarlo, come è stato precisato fra l’altro anche dal Governo, quando partono da istanze dei sindaci devono trovare poi il giusto raffronto da parte di Prefettura e forze dell’ordine, perché è grazie a loro e al coordinamento che offrono che poi si possono attuare azioni di controllo e verifica sul territorio. La volontà di tutti è quella di valutare con grande scrupolosità e attenzione l’andamento dei contagi a livello locale, tenendo in conto ciò che anche Asrem dirà e ciò che la Regione deciderà di fare.”