236 aspiranti tecnici per 4 posti: boom di domande per il concorso in Comune. Tra i candidati anche il figlio dell’assessore

Corsa al posto fisso in Municipio. Non solo giovani e professionisti affermati, tra gli ammessi per la preselezione prevista nel bando per quattro posti da impiegato con un contratto a tempo indeterminato ci sarebbe anche il figlio del titolare dei Lavori pubblici nella Giunta 5 Stelle guidata da Roberto Gravina. I sospetti di Alberto Tramontano (Lega) che ha chiesto lumi al sindaco: "Ci sono parenti diretti di assessori e consiglieri comunali in carica?".

Un contratto di lavoro a tempo indeterminato è un sogno per tutti, da sempre. In questi tempi di crisi ‘nera’ per l’economia, aggravata dall’emergenza sanitaria, l’aspirazione all’impiego fisso è diventata ancora più forte. Meglio ancora se il posto è in Comune.

E forse questo spiega la ‘corsa’ e il boom di domande pervenute in Municipio a Campobasso che la scorsa estate ha indetto un apposito bando: ben 236 per quattro posti disponibili di istruttore direttivo tecnico. Parliamo in pratica di un dipendente che istruisce e controlla pratiche specifiche per conto dell’ente. E’ una sorta di filtro fra la normativa e il tecnico richiedente.

Proprio alla luce dell’alto numero di istanze pervenute entro il 16 luglio e per fare una prima scrematura dei candidati (come era previsto nel bando stesso) il Comune ha deciso di svolgere una preselezione. E lo scorso 30 settembre, con una determinazione dirigenziale (la numero 56), è stato reso noto l’elenco dei candidati ammessi. 

Tra questi – alcuni giovani (fra l’altro figli di noti esponenti regionali), altri professionisti più affermati – compare anche Dario Amorosa, nato a Campobasso 39 anni fa. E’ il figlio dell’assessore ai Lavori pubblici e all’Urbanistica del Comune di Campobasso Giuseppe Amorosa? È quello che chiede di sapere Alberto Tramontano, il capogruppo della Lega che ha depositato una specifica interrogazione rivolta al sindaco Roberto Gravina.

“Consultato l’elenco degli ammessi al concorso – si legge nell’atto – interroga il Sindaco al fine di conoscere se tra gli ammessi al concorso vi siano parenti diretti di assessori comunali della città di Campobasso in carica e di consiglieri comunali in carica”.

L’interrogazione, che sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale, punta dunque a fare chiarezza sui rapporti di parentela tra i candidati ammessi alla preselezione propedeutica alla partecipazione alle prove scritte.

Lo diciamo subito: non ci sarebbe nulla di illegale o illegittimo nel caso in cui Dario Amorosa fosse il figlio dell’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Campobasso. E’ un ragazzo come tanti che probabilmente sogna il posto fisso. Nè si può prefigurare – almeno per il momento – una ‘parentopoli’ a Palazzo San Giorgio visto che siamo alle fasi iniziali del concorso. Piuttosto c’è probabilmente un problema di opportunità: il figlio dell’assessore si può candidare ad un concorso bandito dallo stesso ente per il quale ‘lavora’ il padre, nominato poco più di un anno fa dal sindaco Gravina nella sua Giunta?

Aspetti che il primo cittadino chiarirà fra pochi giorni in Consiglio comunale, quando per la seconda volta si parlerà della famiglia Amorosa. La prima volta è successo un mese fa, quando in Aula sempre Alberto Tramontano ha sollevato il caso dell’impresa edile di un familiare dell’assessore pentastellato Giuseppe Amorosa che si era candidata per svolgere il ripristino dei copriferro allo stadio di Campobasso. La ditta venne esclusa complice un cambiamento sospetto nella composizione della società, ma il capogruppo della Lega (che oggi preferisce non parlare dell’interrogazione sul concorso) ha evidenziato il “conflitto d’interesse etico”. 

 

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