Burla social sul calciatore contagiato, la Donkeys Agnone denuncia il Miranda: “Gesto folle”

Gli altomolisani domenica scorsa hanno giocato contro i pentri e la fake apparsa su facebook ha creato panico: “Indecente scherzare sull'argomento covid”. Il club annuncia di essersi attivato “per denunciare tale spiacevole vicenda a tutti gli organi preposti, di giustizia sportiva e ordinaria. Non si possono dimenticare le devastanti immagini di camion militari a Bergamo che trasportavano cadaveri o la carovana di ambulanze che portava via i nonni di Agnone e purtroppo nulla di tutto questo era uno scherzo”.

Un post su facebook che ha sollevato e indignato molti. Parliamo del messaggio definito goliardico da parte dei diretti interessati, ovvero la società del Miranda Calcio, che in maniera ironica annunciava tre giorni fa che in squadra era stato accertato un calciatore positivo. In realtà, il documento che l’annunciava era un fake, un falso, in cui è purtroppo è caduta anche la nostra redazione che ha riportato il fatto come vero. Scatenando anche la reazione del giocatore con cui ci è prontamente scusati. Ma ora il problema è un altro.

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Dapprima la Figc Molise, che ieri ha inviato una nota molto dura nei confronti del club pentro annunciando azioni di tipo legale per “procurato allarme”. E oggi giunge pure il comunicato della società calcistica Asd Donkeys Agnone, che domenica scorsa ha giocato contro il Miranda.

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Sulla pagina facebook della società Miranda Fc – dicono gli agnonesi – è stata data la notizia di un calciatore regolarmente sceso in campo risultato positivo al Covid 19, tale annuncio era contenuto in una foto di documento recante logo di intestazione Asrem, foto che immediatamente ha iniziato ad essere diffusa tramite social e app di messaggistica istantanea creando forte allarmismo e preoccupazione al punto che anche alcune testate giornalistiche regionali hanno riportato la notizia. Solo dopo aver contattato alcuni calciatori della squadra sopracitata siamo venuti a conoscenza che si trattava di uno scherzo, una goliardata, a detta loro”.

Un fatto che indigna molto gli altomolisani, che ammettono: “Questa società, considerando il panico diffusosi nell’immediato tra tutti i nostri tesserati e non solo, considerando il momento storico tanto critico che tutti stiamo vivendo, sente il dovere di ripudiare un simile gesto, tanto folle quanto grave. È impensabile diffondere una fake news su un argomento drammatico quale il coronavirus, è impensabile che si abbia l’indecenza di scherzare su una malattia che ha provocato migliaia di morti, distrutto attività lavorative, provocato una crisi economica e sociale dalle proporzioni inimmaginabili”.

Dunque, si va oltre il gesto che ha allarmato i giocatori: “Non è quindi solo per il procurato allarme tra i nostri tesserati e la nostra città che questa società si è già attivata per denunciare tale spiacevole vicenda a tutti gli organi preposti, di giustizia sportiva e ordinaria, ma è anche per il rispetto di tutte le società sportive, soprattutto quelle dilettantistiche che tanti sacrifici stanno affrontando per la tutela dei propri atleti e di quanti, per un virus con cui non si scherza, hanno perso la vita, per le loro famiglie e per tutti coloro che, siamo sicuri, non possono dimenticare quelle devastanti immagini di camion militari a Bergamo che trasportavano cadaveri o la carovana di ambulanze che portava via i nonni di Agnone e purtroppo nulla di tutto questo era uno scherzo”.