Autobus stracolmi di studenti, il Comune: “Il vero problema è la capienza all’80%”

L'assessore alla mobilità del Comune di Campobasso chiarisce alcuni aspetti della vicenda denuncia dal capogruppo leghista Tramontano

Le immagini degli autobus stracolmi di studenti al Terminal di Campobasso registrate dal capogruppo della Lega Alberto Tramontano hanno provocato reazioni di sdegno anche in città. Il rischio di un contagio da covid diventa più alto proprio sui mezzi pubblici.

Studenti ammassati nelle circolari, la denuncia-reportage dal terminal di Campobasso

 

Ieri (19 ottobre) il Comune ha diramato una nota stampa per fare alcune puntualizzazioni. Innanzitutto, ha spiegato l’assessore alla mobilità Simone Cretella, “in attesa di diversi provvedimenti normativi circa le percentuali di capienza dei mezzi adibiti al trasporto pubblico locale, l’Amministrazione Comunale di Campobasso, come tutte le altre Amministrazioni fanno qui in regione, non può che attenersi alle disposizioni in vigore”.

Inoltre, ha aggiunto l’esponente della Giunta Gravina, “i controlli sui mezzi di trasporto vengono effettuati dalla stessa azienda che gestisce il servizio ed in più occasioni è già successo che molti passeggeri sono stati invitati a scendere dai mezzi perché era stato superato il limite”.

A suo dire, “l vero problema è che, considerando i posti in piedi, l’80% della capienza contempla un numero di passeggeri comunque molto alto”. Limite che – ricordiamo – è stato stabilito dal Governo.

Tuttavia, ha specificato Cretella, “si tratta di valutazioni già fatte dai comitati tecnici i quali hanno evidentemente ritenuto ammissibile questa situazione se abbinata all’utilizzo delle mascherine, ad un adeguato ricambio dell’aria – certamente assicurato sugli autobus urbani con ampi finestrini e frequenti aperture delle porte – e a tempi di percorrenza comunque brevi ed inferiori ai 15 minuti.

Sicuramente – ha aggiunto Cretella – un raddoppio delle corse, quindi dei mezzi e del personale, sarebbe utile a mitigare i disagi, ma per far ciò le Amministrazioni dovrebbero poter contare sulla certezza delle coperture finanziarie dedicate al trasporto che, al momento, non esistono. Va da sé che, pur volendo, al momento ci troviamo impossibilitati a prevedere servizi aggiuntivi, limitandoci a chiedere al gestore la massima efficienza del servizio esistente ed il rigoroso rispetto delle prescrizioni previste. La problematica è di natura nazionale e non semplicisticamente, come si vuol far credere, locale. Tant’è che il nuovo DPCM, proprio per cercare di rendere meno pesante il trasporto pubblico locale, ha previsto di favorire entrate differenziate e modalità più flessibili per le scuole superiori e il rilancio dello smart working per i dipendenti pubblici e privati”.

Infine la punzecchiatura politica nei confronti di Tramontano: “Si tratta di cose perfettamente note a chi, in maniera a questo punto bisogna dire palesemente strumentale, continua a chiedere alle singole amministrazioni cittadine soluzioni inattuabili. In più sorprende, altresì, che tali sollecitazioni sempre più spesso arrivino proprio per bocca di chi ha alle spalle importanti esperienze amministrative e certe cose dovrebbe ben conoscerle, ma, nonostante ciò, preferisce cavalcare facili battaglie dallo scialbo sapore populista che oggi come sempre, non portano alcun contributo concreto alla comunità, non permettendo di affrontare la situazione emergenziale con quella coesione politica e sociale che sarebbe, invece, auspicabile”.