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Anche in Molise scattano le restrizioni alla movida: i sindaci potranno chiudere le strade dalle 21. Proteste dell’Anci

In vigore da oggi il nuovo Dpcm per arginare l'impennata dei contagi. Bar e ristoranti aperti fino alle 24, ma limitazioni per il servizio non al tavolo. Nelle scuole superiori previsti ingressi scaglionati. Nulla cambia invece per il trasporto pubblico, oggetto di particolari critiche. In stand-by per una settimana le palestre. Ai sindaci delle città è demandata la possibilità di chiudere dalle 21 le strade della movida, l'Anci Molise protesta: "Basta con lo scarica barile. Se necessario, il Governo decreti il coprifuoco". Ecco tutte le novità del Dpcm

Entra in vigore oggi, 19 ottobre, il nuovo Dpcm le cui misure principali sono state presentate ieri sera dal premier Conte in una conferenza stampa davanti a Palazzo Chigi. Un decreto-bis che va a integrare quello dello scorso 13 ottobre e resosi necessario visto l’aumento preoccupante della curva dei contagi (e dei ricoveri).

Un decreto intriso dall’invito forte al senso di responsabilità individuale e che, lungi dal somigliare ad un nuovo provvedimento di lockdown generale, interviene con nuove misure ‘soft’ alla cosiddetta movida ma non solo. La novità importante è che viene lasciata ai sindaci – che ben conoscono la singola situazione del loro territorio – la possibilità di chiudere (dalle 21) delle vie o piazze dove si verifichi concentrazione di persone e dunque assembramenti. Previsione che a molti sindaci non è affatto piaciuta. Anche nella nostra regione questa mattina l’Anci Molise si è fatta portavoce dei malumori espressi dagli amministratori locali.

Ecco il testo del decreto governativo con i singoli provvedimenti. DPCM_18_ottobre_2020

BAR E RISTORANTI

Tutte le attività di ristorazione sono consentite dalle ore 5.00 alle 00:00 se il consumo avviene ai tavoli. Se non è previsto ai tavoli, fino alle ore 18. Le consegne a domicilio sono consentite senza vincolo.

Il numero consentito di commensali ad un tavolo nei ristoranti è fissato in 6 persone ed ogni locale dovrà esporre il numero massimo di coperti che possono essere serviti all’interno.

SCUOLE

Le attività scolastiche continueranno in presenza. “È un asset fondamentale per il nostro paese” ha precisato il Presidente.

Per le scuole secondarie di 2° grado verranno favorite modalità ancora più flessibili nell’organizzazione delle attività didattiche, come gli ingressi scaglionati, anche in orari pomeridiani

SALE GIOCO E SALE SCOMMESSE

Nelle sale gioco, sale scommesse, l’apertura sarà limitata sino alle ore 21.

SPORT e PALESTRE

Resta vietato lo sport da contatto a livello amatoriale. Non sono consentite gare e competizioni delle gare agonistiche di base. Consentite invece attività individuali e attività sportive professioniste.

Per quanto riguarda le palestre, il Governo si riserva di decidere in una settimana, alla luce degli adeguamenti dei protocolli di sicurezza previsti per le strutture e il verificarne del rispetto.

SAGRE E FIERE

Stop a sagre e fiere locali. Consentite invece le fiere internazionali.

SMART WORKING

Verranno incrementate modalità per favorire lo smart working.

Le riunioni e i meeting devono essere tenute in modalità video conferenza e ciò vale sia per le Pubbliche amministrazioni che per i datori di lavoro privati.

 

MOVIDA, L’IRA DEI SINDACI

Anche in Molise la decisione del Governo di attribuire ai sindaci precise responsabilità sul controllo della movida (dovranno chiudere strade e piazze nelle quali si formano assembramenti) ha sollevato le prime polemiche.

Nel dettaglio il dpcm stabilisce “la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private”.

E questa mattina – 19 ottobre – il presidente dell’Anci Molise Pompilio Sciulli invia nelle redazioni una nota con cui si fa portavoce dei malumori espressi.

“Il Governo nazionale non può minimamente pensare di scaricare sui sindaci funzioni e responsabilità, dopo mesi durante i quali il ruolo delle amministrazioni locali è stato a dir poco sottovalutato. Se il Governo valuta, come sembra che sia dal contenuto del DPCM, che la situazione in Italia sia grave e stia ulteriormente peggiorando come in altri paesi d’Europa, si assuma le sue responsabilità come hanno fatto altri governi europei. Se si valuta la necessità di una sorta di “lockdown notturno” che somiglia molto al coprifuoco, il Governo lo decreti e disponga chi, come e con quali forze deve effettuare i controlli. Basta con il gioco al massacro contro le amministrazioni locali”.

IL COMMENTO DEL SINDACO DI CAMPOBASSO

Il sindaco di Campobasso, Roberto Gravina, ha commentato invece favorevolmente l’impianto del nuovo documento. “Il DPCM in vigore sin da oggi, concede sicuramente ulteriore autonomia decisionale ai territori e va, questo è chiaro, nella direzione auspicata dalle regioni, proprio perché prevede possibilità decisionali in base alle peculiarità di un territorio rispetto ad un altro.

In ogni caso, nel complesso – ha aggiunto il sindaco – si tratta di un provvedimento che ritengo assolutamente rispettoso delle esigenze proprie dell’economia e del commercio e che cerca, al tempo stesso, di monitorare con attenzione l’evolversi delle singole specifiche situazioni, sia nei diversi ambiti locali, così come anche nei diversi settori produttivi e sociali.

Per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro della nostra Amministrazione Comunale – ha detto in conclusione Gravina – già siamo tornati da qualche giorno allo smart working che ora, evidentemente, potenzieremo ulteriormente”.