Amazon a San Salvo, il Molise spera per l’occupazione. Il sottosegretario conferma: “Oltre 3mila posti di lavoro”

Mentre dal Molise si spera ancora di poter riproporre l’idea dell’ex Carrefour, in Abruzzo spunta una proposta a Fossacesia, sempre per un grande centro di e-commerce. Intanto il sottosegretario Gianluca Castaldi afferma di aver avuto conferme sull’investimento

Che la scelta di Amazon sia ricaduta su San Salvo e non su altri territori limitrofi per un maxi investimento da 3,7 milioni di euro solo per i terreni e la realizzazione di un centro di smistamento merci è argomento sul quale si continua a discutere in Molise e in altre zone d’Abruzzo. In molti infatti sperano ancora in un ripensamento o al più in un investimento con ricadute anche per i territori limitrofi.

Cosa che, in ogni caso, riguarderà anche il Molise, visto che arrivano conferme sui 3.150 occupati a cui si faceva riferimento giorni fa. Numeri che, vale la pena sottolinearlo, collocherebbero il centro Amazon al livello occupazionale garantito oggi dalla Fca a Termoli. Anche il sottosegretario Gianluca Castaldi ha infatti parlato delle stesse cifre, pur volendo precisare alcuni aspetti.

Tramonta l’idea del centro Amazon a Termoli, progetto da 3mila posti di lavoro a San Salvo

Perché è vero che in tanti sperano ancora di poter strappare ad Amazon un investimento simile o correlato a quello dell’autoporto di San Salvo. Diverse Amministrazioni locali confermano contatti con la Engineering 2k Spa, il contraente generale che per conto del colosso mondiale dell’e-commerce fa le valutazioni sulla logistica riguardante i possibili insediamenti.

In Abruzzo è spuntata una offerta a Fossacesia, col sindaco Enrico Di Giuseppantonio che ha chiesto chiarezza agli investitori, mettendo però in competizione le due possibili offerte. Il consiglio regionale abruzzese ha già programmato di discuterne, anche se la domanda che molti si pongono è sull’effettiva esigenza di discutere di qualcosa che sta andando già spedito verso la finalizzazione.

In Molise si discute di Termoli, con l’area del centro commerciale Sannicola che era stata ampiamente valutata nei mesi scorsi, al punto che l’investimento sembrava sul punto di concretizzarsi.

Amazon al posto dell’ex Carrefour di Termoli, le carte erano già pronte dal notaio. Ma qualcosa è andato storto

Ma se l’insediamento maggiore sembra svanito, potrebbero essere vive altre opportunità, a cominciare dalle ricadute occupazionali. Intanto un’interpellanza del consigliere regionale Pd Vittorino Facciolla potrebbe portare ulteriori chiarimenti da parte del presidente Donato Toma.

Intanto il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, il vastese di origini molisane Gianluca Castaldi, ha aggiunto ulteriori informazioni alla vicenda. “Come promesso, ieri ho avuto modo – partecipando insieme alla sottosegretaria Puglisi all’inaugurazione del Centro di distribuzione di Colleferro di Amazon, il più grande, al momento, in Italia (con una superficie coperta di 115mila metri quadri) – di approfondire ulteriormente alcune modalità operative di agire da parte di Amazon, correlate anche alla discussa vendita dell’ex autoporto di San Salvo. Le mie perplessità rispetto alla modalità di vendita rimangono, non essendo state smentite da nessuno; ma questo non mi ha impedito di comprendere attraverso un duplice e veloce confronto sia con Amazon che con Engineering K2 SpA (che in linea teorica, e spero presto anche in pratica, è l’unica che ha presentato offerta di acquisizione dell’area autoporto di San Salvo) alcune questioni”.

Fattore fondamentale è non solo la conferma dell’interessamento, ma anche delle ricadute occupazionali prospettate, che è facile intuire potrebbero interessare anche il Molise che si trova a pochissimi chilometri di distanza.

Amazon è certamente interessata a potenziare la sua presenza sulla dorsale Adriatica del nostro Paese, che ovviamente ricomprende anche l’Abruzzo in forme anche differenziate di tipologie di investimento (poli logistici, centro di distribuzione); Amazon agisce in varie forme e modi in generale attraverso ‘general contractor’ che forniscono soluzioni chiavi in mano: Engineering K2 è, ipoteticamente, uno di questi; Engineering K2 SpA mi ha confermato l’impatto (e le parole sono importanti) indicato nell’offerta di acquisizione (3.150 persone a regime, cioè fra due anni), nonché la necessità di avere certezze sui tempi, considerato che il tempo di realizzazione di una struttura logistica sulla superficie acquisita è di 18 mesi”.

A proposito di posti di lavoro, Castaldi ha voluto fare un’ulteriore aggiunta. “Posso dire di avere ricevuto ampissime assicurazioni sul fatto che, in forza di procedure ormai sperimentate e consolidate, tutti i processi di coinvolgimento delle realtà territoriali saranno svolti secondo principi “aperti” e, per certi versi, meritocratici e di qualificazione. Contro ogni bramosia, le imprese locali a parità di servizio e costi saranno favorite: e non in forza dell’essere ‘protette’ o ‘segnalate‘. E questo per me era il punto più importante (e reputo lo sia anche per tutti i cittadini)”.