Almeno 7 positivi al Tribunale di Isernia: attività sospese fino al 31 ottobre. Verifiche in corso

Il Tribunale di Isernia è chiuso per Covid 19 fino al 31 ottobre.

La decisione è stata assunta ieri sera, 25 ottobre, dopo una riunione tra i vertici del Palazzo di Giustizia di piazza Tedeschi e il direttore generale dell’Asrem, Oreste Florenzano.

Sette i casi di dipendenti risultati positivi al Coronavirus e in servizio tra il Tribunale e l’Ufficio del Giudice di Pace. Adesso sono in corso ulteriori verifiche tra magistrati e dipendenti (sia del Tribunale, dell’Unep e del Giudice di Pace che della Procura della Repubblica di Isernia) volte a contenere l’infezione.

A consigliare la sospensione delle attività è stata proprio l’Asrem. Tutto fermo, insomma, fino a sabato prossimo salvo per “atti indifferibili” che richiedono la presenza di avvocati, procuratori e presidente del Tribunale pentro i quali, non a caso, “procederanno alla costituzione di appositi presidi” sebbene sia inevitabile il rinvio delle udienze (tranne quelle che non possono essere sospese).

Ecco perché “magistrati del Tribunale – questo leggiamo nella nota inviata agli organi di informazione – procederanno al rinvio delle udienze con appositi provvedimenti assunti fuori udienza (anche in data successiva alle udienze fissate fino al prossimo 31.10.2020 incluso) da comunicarsi alle parti a mezzo pec”.

Non solo: è fortemente sconsigliato che i Giudici di Pace degli uffici di Isernia, Venafro, Agnone e Castel San Vincenzo che hanno frequentato e frequentano il Palazzo di Giustizia, al pari dei restanti magistrati e personale amministrativo lì operante si rechino in questi uffici del Giudice di Pace (così come non devono recarsi nel Tribunale di Isernia).

“Di conseguenza, anche i magistrati degli Uffici del Giudice di Pace del circondario devono procedere al rinvio delle loro udienze (sempre con provvedimenti fuori udienza da comunicarsi alle parti a mezzo pec) fissate presso i rispettivi Uffici fino a tutto il 31 ottobre”.

“Non sono sospendibili i termini processuali relativi ai depositi telematici, salva la loro accettazione da parte delle cancellerie in data successiva al 31 ottobre. I magistrati procederanno alla rimessione in termini quanto agli atti soggetti a scadenza nel periodo di chiusura del Palazzo di Giustizia, salvo che si tratti di atti espletabili per mezzo del presidio (es. deposito lista testi ecc.). in ogni caso, il magistrato di turno nel presidio valuterà l’indifferibilità degli atti diversi da quelli sopra indicati”.