Il virus in classe: allarme per i contagi. A Isernia e Castelpetroso scuole chiuse per una settimana

Nel paese della provincia pentra lezioni sospese fino al 23. Sospensione prorogata anche al 'Nuovo Polo' della San Giovanni Bosco di Isernia. C'è apprensione negli istituti della regione che stanno facendo i conti con i casi di positività tra studenti e personale. Attualmente preoccupa la situazione in provincia di Isernia, ma nel primo mese di didattica in presenza le lezioni sono state temporaneamente sospese in numerosi plessi: da Larino a Termoli, da Campobasso a Toro.

Dopo un’estate trascorsa a reperire i banchi monoposto e dopo aver appreso termini nuovi (ad esempio, il famoso ‘metro buccale’, ossia la distanza di almeno un metro tra gli studenti in classe), la campanella è suonata – almeno in Molise – lo scorso 14 settembre. Per il ritorno in classe è stato necessario adottare misure extra  per limitare la diffusione del covid-19 che, purtroppo, non sono bastate in altre regioni: nella vicina Campania, ad esempio, il presidente Vincenzo De Luca ha deciso di sospendere l’attività didattica in presenza da oggi fino al 30 ottobre.

A livello nazionale, nonostante sia in corso una sorta di braccio di ferro sul ritorno della didattica on line (almeno per gli studenti degli istituti superiori), il quadro non è poi così nero: stando ai dati forniti dal Ministero dell’Istruzione sulla base di un monitoraggio effettuato fino al 10 ottobre, gli studenti contagiati sono pari allo 0,080% (5.793 casi di positività), per il personale docente la percentuale è dello 0,133% del totale (1.020 casi), per il personale non docente si parla dello 0,139% (283 casi).

In Molise invece la spia rossa attualmente è accesa proprio in provincia di Isernia. Nel capoluogo pentro, ad esempio, il sindaco Giacomo d’Apollonio ha deciso di sospendere le attività fino al 19 ottobre nell’intero edificio scolastico denominato “Nuovo Polo”, appartenente all’Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco. Stop alle lezioni in presenza anche alla primaria ‘San Giovanni Bosco’ (quello che viene definito “edificio colorato”). Questa la decisione contenuta nell’ultima ordinanza del primo cittadino “in attesa degli esiti dell’indagine epidemiologica e dei tamponi disposti dall’Asrem”.

Sempre il sindaco di Isernia Giacomo d’Apollonio, per motivi precauzionali, con ordinanza n. 186/2020, ha disposto la sospensione, dal 17 al 26 ottobre, di ogni attività didattica nella scuola dell’infanzia Giovanni XXIII, Edificio Tagliente, nel quartiere di San Lazzaro. Col medesimo atto, il sindaco ha anche ordinato la sanificazione di tutti gli ambienti del plesso. “L’ordinanza  -si legge in una nota – si è resa necessaria dopo che un collaboratore scolastico, appartenente al personale Ata della scuola dell’infanzia, è risultato positivo al tampone per la ricerca del coronavirus”.

Invece a Castelpetroso le scuole resteranno chiuse fino al 23. Lo ha deciso in via precauzionale il sindaco Michela Tamburri alla luce dell’escalation di positività registrate in paese dopo un funerale: finora sono stati rilevati 25 casi (in base ai dati del bollettino Asrem del 15 ottobre).

Sono solo gli ultimi ‘atti’ di una ripresa dell’attività didattica in presenza piuttosto ‘tumultuosa’: difficoltà sono state registrate anche in numerosi centri della regione per via dei contagi registrati a scuola. A Termoli, forse lo ricorderete, si sono registrate le prime sospensioni per via del focolaio scoppiato in una residenza per anziani a Portocannone nella quale lavora il genitore di uno studente dell’Industriale.

Effetti del focolaio Covid: a Termoli lezioni sospese in tre classi dello Scientifico e una dell’Industriale

 

E poi, gli altri casi. A Larino ad esempio dove il 23 settembre il primo cittadino Puchetti ha chiuso la scuola media Magliano a causa della positività al coronavirus di un’alunna di 12 anni. Mentre il virus ha sfiorato solo – per fortuna – l’istituto di infanzia Novelli dove il 21 settembre è stato accertato il contagio in un bambino di 5 anni.

Alunna positiva, chiusa tutta la scuola media Magliano. Tamponi a studenti e personale

 

Il 2 0ttobre l’infezione accertata in una suora ha imposto la chiusura della scuola dell’Infanzia paritaria di Santa Croce di Magliano. 

Due giorni dopo, il 4 ottobre, il coronavirus è ‘arrivato’ a Toro: viene rilevata un’infezione da Sars-cov-2 in un alunno della materna. Le attività didattiche vengono quindi temporaneamente sospese sia nella scuola dell’infanzia, sia nella primaria che nella secondaria del paese.

Toro, positivo bimbo della materna. Chiusi tutti gli istituti scolastici, tamponi su studenti e docenti

 

Il 9 ottobre destino simile e lezioni sospese per covid per tre classi della primaria Mascione di Campobasso, mentre a San Martino in Pensilis viene chiusa  la materna dell’Istituto comprensivo ‘John Dewey’. Nel capoluogo viene accertata la positività di una docente, nel paese bassomolisano il contagio riguarda un bambino dell’infanzia.

Insegnante positiva, il covid piomba anche nelle scuole di Campobasso: didattica sospesa alla primaria Mascione

 

L’11 ottobre stop alle attività didattiche al liceo scientifico di Venafro. E si registrano i primi casi di infezione a Isernia, più precisamente uno studente e un insegnante della scuola media “Andrea d’Isernia”.

Studente, insegnante e segretaria positivi a Isernia: scuola media chiusa per 3 giorni

 

Il 12 ottobre ‘tocca’ a Montenero dove viene disposta la chiusura della scuola dell’infanzia paritaria e della scuola secondaria di primo grado frequentate dai figli di una donna positiva al nuovo coronavirus.

A Oratino gli alunni rimarranno a casa anche domani – 17 ottobre – per la sanificazione dell’istituto scolastico deciso dal sindaco Roberto De Socio: anche nel paese che si trova a pochi chilometri da Campobasso sono stati registrati alcuni contagi tra i residenti.

Quattro positivi al Covid-19, il sindaco Roberto De Socio chiude le scuole per due giorni