30 ottobre – 83 nuovi casi su 633 tamponi. Record di decessi: 5 anziani morti in meno di 24 ore – I POSITIVI COMUNE PER COMUNE

Giornata drammatica con 5 decessi concentrati in poche ore in Molise, dove l'indice di trasmissibilità del virus continua a salire e la mortalità si innalza. Sono 83 i nuovi casi di positività rilevati dai 633 tamponi fatti. Il cluster più elevato di oggi a Colletorto, dove i nuovi contagi sono 10, e a Campobasso (+12)

ELENCO POSITIVI COMUNE PER COMUNE

30 ottobre elenco attuali positivi

 

Sono 83 i nuovi positivi di oggi su un totale di 633 tamponi. Ecco qualche dato (per gli altri consultare il pdf sopra): a Isernia 8 nuovi casi, ma è Campobasso la città che registra il maggior incremento con 12 positivi in più. Colletorto ne ha altri 10, che si sommano a quelli dell’ormai noto cluster del piccolo comune fortorino. 3 nuovi casi a Guglionesi, 5 a Sant’Agapito e altrettanti a Roccasicura. Due nuovi a Larino, ma non dovrebbero essere del cluster del carcere.

Molti positivi anche nelle case di riposo: 3 a Sessano del Molise e uno nuovo a Toro. Ricordiamo che a Isernia, presso la casa di riposo Maria Gargani, sono ben 47 i casi di positività: 35 ospiti e 12 operatori.

Sul fronte dei ricoveri oggi ce ne sono stati 5: i nuovi pazienti di Malattie Infettive sono di Carpinone, Riccia, Sant’Agapito, Campobasso e Sant’Elena Sannita. Un residente di Termoli invece si è aggravato ed è stato portato da Infettive a Terapie Intensive. Dimessa una persona di Campomarino.

Sono 9 i guariti della giornata odierna.

I DECESSI – Una donna di 77 anni di Castelpetroso, comune che conta ben 97 casi di positività al virus, è deceduta nel tardo pomeriggio di oggi, 30 ottobre, nel reparto di Terapia Intensiva. Inutili i tentativi messi in campo dal personale di rianimazione: la paziente è spirata per una gravissima infezione polmonare da Covid 19. E’ la quinta vittima in meno di 24 ore. Durante la notte purtroppo al cardarelli sono morti 4 pazienti ricoverati in Malattie Infettive, tutti con infezione da Sars Cov 2.

A causa delle complicazioni causate dal virus sono deceduti un 81enne di Macchiagodena, un 98enne di Chiauci, un 89enne e un 84enne di Campobasso.

Notte tragica al Cardarelli: morti per Covid 4 anziani ricoverati in Malattie Infettive

IL BOLLETTINO ASREM DEL 30 OTTOBRE
– 969 i casi attualmente positivi (445 nella provincia di Campobasso, 523 in quella di Isernia e 1 di altre regioni)
– 1695 sono i tamponi positivi (1019 nella provincia di Campobasso, 653 in quella di Isernia e 23 di altre regioni)
– 59452 i tamponi eseguiti di cui 53510 negativi. 4249 i tamponi di controllo
– All’ospedale Cardarelli di Campobasso 23 ricoverati: 17 in Malattie Infettive (9 della provincia di Campobasso, 7 di quella di Isernia e 1 di fuori regione) e 6 in Terapia Intensiva (2 della provincia di Campobasso, 4 della provincia di Isernia)
– Sono 946 i pazienti in isolamento domiciliare (930) o dimessi dalla struttura ospedaliera in quanto asintomatici e dimessi da Malattie Infettive (13) o asintomatici nella casa di riposo di Portocannone (3)
– 689 i pazienti dichiarati ufficialmente guariti (552 della provincia di Campobasso, 117 di quella di Isernia e 2 di altre regioni)
– 37 i pazienti deceduti con Coronavirus (22 della provincia di Campobasso, 13 di quella di Isernia e 2 di altra regione)
– 945 le visite domiciliari effettuate dalle Usca (375 Bojano, 254 Larino e 316 Venafro)
– 993 soggetti in isolamento e 0 in sorveglianza

 

L’EPIDEMIA IN ITALIA

Si registra un nuovo record di positivi a livello nazionale: 31.084 i casi rilevati oggi, 30 ottobre, su 215 mila tamponi circa. Contagi quindi in aumento rispetto ai 26.800 di ieri (29 ottobre). Invece sono leggermente in calo i decessi: 199 contro i 217 di ieri.

Mentre l’indice di trasmissibilità Rt è arrivato a 1,7, oggi ben undici regioni italiane sono state classificate a rischio elevato di una trasmissione non controllata di Sars-Cov-2. La situazione più critica in Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte che, assieme alla provincia di Bolzano, sono nello scenario 4.

Invece stando al report dell’Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari dell’università Cattolica, in otto regioni si stanno già utilizzando i posti letto di terapia intensiva che dovrebbero essere dedicati ai pazienti non Covid. Tra queste regioni c’è l’Abruzzo, assieme a Umbria, Lombardia, Marche, Toscana, Emilia-Romagna, Calabria e Campania.

RIDURRE ULTERIORMENTE LE INTERAZIONI TRA PERSONE

È necessaria una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone in modo da alleggerire la pressione sui servizi sanitari. le parole del presidente dell’Istituto Superiore di sanità Brusaferro non lasciano spazio a interpretazioni. “È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile”. Inoltre è bene ricordare ancora una volta che è “obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine”.

VERSO LO SCENARIO 4

L’Italia è attualmente uno scenario di tipo 3 ma in evoluzione: si sta andando verso lo scenario 4.
In alcune regioni italiane c’è già uno scenario compatibile con il 4, quello che in base al documento che indica le misure da prendere per prevenire e fronteggiare il Covid, per il quale è indicato il lockdown. Riguardo alla situazione nazionale, Brusaferro ha confermato che “è una situazione compatibile con lo scenario 3 che sta andando verso lo scenario 4”.