Tutto fermo per il trasporto pubblico locale, insorge la Fanelli: “Inerzia che può costare cara al Molise”

“Trasporto pubblico locale, perché è tutto fermo?”. Se lo chiede la capogruppo del Pd in cosniglio regionale Micaela Fanelli. “Da diversi mesi è tutto bloccato e nessuna decisione, nessun atto con conseguenze tangibili” scrive la consigliera in una nota attribuendo le responsabilità dell’empasse che si è creata al governatore ma anche all’assessore Quintino Pallante, attuale responsabile del settore.

“Unica novità positiva che apprendiamo dai media – deliberata dalla Giunta con estremo ritardo –  la decisione di rimborsare gli abbonamenti non fruiti nei mesi del lockdown, così come chiesto, dallo scorso mese di giugno, dalla mia mozione presentata in Consiglio regionale”.

Ma per la Fanelli è troppo poco perché “le conseguenze del ritardo sono gravissime. Perché i servizi da parte delle aziende principali continuano ad essere pessimi, i lavoratori sono in sofferenza, i cittadini legittimamente infuriati”.

“Un’inerzia istituzionale che può costare cara al Molise e che mi allarma più del solito – scrive – . Perché di questo passo rischiamo di perdere circa 40 milioni di euro disponibili per il 2020\2021, e fino al 2033 120 milioni di risorse nazionali di varia provenienza destinate al Molise. Tanti, tantissimi soldi indispensabili per ammodernare il parco automezzi, per realizzare infrastrutture, per gli investimenti sul ferro, per rendere più moderno ed efficiente tutto il nostro comparto. Eppure, nonostante questa storica ed irripetibile possibilità, finora non è stato fatto quasi nulla per mettere a terra i finanziamenti. Innanzitutto per acquistare nuovi autobus che vadano a sostituire quelli vecchi e pericolosi che ancora circolano sulle nostre strade. Perché? Quali sono i problemi, gli impedimenti che si frappongono al cogliere questa opportunità?”.

E torna anche a sollecitare la ripartenza della procedura di gara per l’affidamento del servizio che sia “in un lotto unico, in due, con l’opzione unica migliorativa o in altro modo, ma si torni in Consiglio per decidere e si faccia subito”.