Trenta ore no stop in giro per il Molise: ciclista di Miranda punta all’impresa. “Mi sento un esploratore”

Il 15 settembre andrà in scena il primo evento di ultracycling, disciplina di ‘ciclismo estremo’. Davide Mancini pedalerà ininterrottamente fino al 16 senza assistenza al seguito. Il protagonista è sinceramente emozionato: “Mi sento come un esploratore, un primo navigatore, essendo di fatto il primo atleta molisano a tentare un’impresa simile, oltre che più giovane”. Toccherà diverse zone della regione, da Venafro a Bojano passando per Montenero e la zona trignina.

“Tu chiamale se vuoi… emozioni” cantava l’immortale Lucio Battisti. Devono essere davvero forti in questo caso. Questa è la storia di Davide Mancini, ciclista di 25 anni, che ha deciso di compiere un’impresa mai centrata in Molise: ‘circumnavigare’ la nostra regione in sole 30 ore. Un giorno e sei ore. Un’autentica sfida che vuole vincere.

E’ il primo evento di questo tipo sul territorio molisano. Entrando nel dettaglio, si parla di ultracycling, una speciale disciplina in bicicletta. Davide da Miranda, domani 15 settembre, partirà alle 7.30 da Miranda con la sua bike, una VanRysel 920CF, e punterà a tornare nel suo paese di origine, appunto, trenta ore più tardi, ovvero nel pomeriggio del 16 settembre.

Ma cos’è l’ultracycling? Come detto, si tratta di pedalare per circa 30 ore, in modalità self-supported, ossia senza assistenza al seguito, e senza pause. Si tratta di una nuova frontiera del ciclismo basato sulla percorrenza di grandi distanze, della durata minima di 24 ore. Per la precisione, saranno circa 500 i chilometri da percorrere, con ben 8.800 metri di dislivello.

Davide Mancini

Il percorso vedrà, come detto, la partenza da Miranda, poi Mancini attraverserà il Valico del Macerone per proseguire verso Fornelli, Pozzilli, Venafro, quindi Sepino, Bojano. In nottata arriverà sulla costa (Montenero di Bisaccia, Termoli) e di seguito lungo la Trignina. Nella mattinata del 16 settembre toccherà i paesi dell’Alto Molise (Agnone, Capracotta, Pietrabbondante) per poi fare ritorno a Miranda.

Il ciclista molisano si dice entusiasta dell’evento da lui stesso promosso: “Il Molise è una terra ricca che merita di essere pedalata. Programmando quest’impresa mi sento come un esploratore, un primo navigatore, essendo di fatto il primo atleta molisano a tentare un’impresa simile, oltre che più giovane”. Dunque un’impresa sportiva che intende però anche promuovere un territorio per troppo tempo dimenticato. Per questo ha infatti ricevuto il patrocinio della Regione Molise, nell’ambito del progetto ‘Turismo è cultura’, volto alla valorizzazione e promozione culturale e turistica del territorio molisano.

Davide, classe ’95, di origini mirandesi, si appassiona al ciclismo per gioco, “seguendo la passione di un mio compagno di studi – spiega –. Sono entrato poi nel professionismo, collaborando per anni con il Gruppo Ciclistico Pentria di Isernia e poi con l’AS Roma. Attualmente pratico questo sport a livello semi-professionistico, collaborando con Decathlon Settecamini, che fa da sponsor tecnico nelle varie esperienze. Quest’anno ho partecipato a diverse manifestazioni, tra cui Roma-Monte Livata-Monte Terminillo e, recentemente, Roma-Bellagio per circa 770 km in 44h.

L’evento è inoltre sponsorizzato da Decathlon Settecamini e prende spunto dal Giro d’Italia No Stop ideato da Luca Masini, una pedalata di circa 4000 chilometri e 55.000 metri di dislivello che ha percorso l’intera penisola.    FdS