Trasporti bloccati durante il lockdown. Romagnuolo: “Rimborsare costo degli abbonamenti”

L’obbligo di restare a casa e il blocco delle attività durante il lockdown non ha consentito ai pendolari di poter utilizzare l’abbonamento sottoscritto e pagato per recarsi a scuola o al lavoro con l’autobus. “Devono essere rimborsati”: ne è convinta la consigliera regionale, la dissidente Aida Romagnuolo, che ha presentato una mozione in Consiglio regionale.

“Tra le molteplici questioni conseguenti l’emergenza covid, si pone anche la problematica degli abbonamenti di viaggio già acquistati dagli utenti che si sono trovati nella condizione di non poter usufruire del servizio a seguito di provvedimenti governativi e regionali di restrizione alla circolazione delle persone”: argomenta l’esponente di Prima il Molise.

La Romagnuolo ricorda quanto accaduto lo scorso 4 marzo, quando con un decreto firmato dal presidente Giuseppe Conte è stata stabilita la sospensione dei servizi educativi e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, comprese le Università. A questo ha fatto seguito, lo scorso 14 marzo, un’ordinanza del presidente della giunta regionale Donato Toma per prevedere la revisione temporanea della programmazione del servizio erogato dalle aziende del trasporto pubblico locale extraurbano, limitandone l’attività per effetto della situazione emergenziale legata al covid.

“Tali limitazioni – ha proseguito Romagnuolo – nonostante siano state necessarie al fine di tutelare la salute pubblica, sono state causa di perdita economica per gli utenti che avevano pagato in anticipo l’abbonamento”.

Aida Romagnuolo

Queste le sue proposte: “A tutela dei pendolari di trasporto ferroviario e trasporto pubblico locale, in caso di mancata utilizzazione dello stesso, le aziende di trasporto pubblico locale dovevano procedere, nei confronti degli aventi diritto al rimborso, optando o per l’emissione di un voucher di importo pari all’ammontare del titolo di viaggio, compreso l’abbonamento da utilizzare entro un anno dall’emissione, oppure al prolungamento della durata dell’abbonamento per un periodo corrispondente a quello durante il quale non ne è stato possibile l’utilizzo”.

Infine la sollecitazione al governo regionale: “Nonostante siano passati ben 5 mesi dall’inizio della cosiddetta “fase 2” iniziata il 4 maggio, ci troviamo in prossimità della ripartenza delle attività scolastiche, le famiglie sono ancora in attesa di risposte ed azioni concrete.

Per tali motivazioni, la chiosa finale di Romagnuolo, ho presentato una mozione in Consiglio Regionale per chiedere l’impegno al Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore competente, ad attivarsi con la massima urgenza per il rimborso delle quote degli abbonamenti pagati in anticipo o al recupero attraverso ulteriori abbonamenti”