Abuso di alcol e bivacchi di notte, stretta alla movida: drink vietati dall’1, chiusura anticipata per i locali

Entrerà in vigore sabato 12 settembre e sarà valida per due mesi l'ordinanza firmata dal primo cittadino del capoluogo Roberto Gravina che assieme all'assessore Paola Felice ha spiegato le nuove limitazioni imposte agli esercenti: "Non puniamo gli esercenti ma vogliamo garantire il decoro e la quiete pubblica, oltre a scongiurare l'abuso di droga e alcol". Regole più ferree anche per le pizzerie al taglio e i negozi di generi alimentari del centro.

“Non vogliamo punire gli esercenti”. Il sindaco di Campobasso Roberto Gravina e l’assessore al Commercio Paola Felice lo ribadiscono più volte, consapevoli probabilmente che la nuova ordinanza che impone divieti, restrizioni e pesanti sanzioni alla movida potrebbe creare qualche malumore per chi gestisce un’attività commerciali. I piccoli imprenditori già messi in ginocchio dal lockdown e dalle misure restrittive imposte dall’emergenza covid stavano cercando di ‘recuperare’ i guadagni persi approfittando delle piacevoli serate di questo insolito settembre.

corso Campobasso 1 sabato post covid

In base al provvedimento si potrà somministrare alcol fino all’una di notte (attualmente si possono consumare drink fino alle 3), i locali dovranno chiudere un’ora più tardi, alle 2. Il divieto alla vendita di alcolici sarà valida non solo per i pub e i bar, ma anche – ad esempio – per le pizzerie d’asporto. Ancora più stringenti le regole per i piccoli negozi di generi alimentari del centro: alle 21.30 dovranno chiudere i battenti. Qui, spesso, si riforniscono di alcolici i più giovani che poi trascorrono serate da sballo e abusano di alcol nei parchi. Tutto questo sarà vietato. 

“In Comune sono arrivate numerose segnalazioni. Abbiamo raccolto le lamentele dei residenti e anche dei titolari dei bed&breakfast del centro, ma anche di altre zone della città (Vazzieri, ad esempio) e abbiamo deciso di prendere delle misure più restrittive”, spiegano il primo cittadino e la titolare del commercio. L’ordinanza che contempera “le esigenze legate alla salute pubblica e al covid a quelle di garantire la maggiore vivibilità e il decoro del centro città” ha come obiettivo quello di scongiurare “fenomeni criminosi, problemi di ordine pubblico e di sicurezza urbana legati all’abuso di alcol e sostanze stupefacenti”. 

Le limitazioni riguarderanno soprattutto il centro città, ma anche i parchi di quartieri popolosi come Vazzieri: in viale Manzoni i residenti spesso hanno lamentato schiamazzi notturni.

Paola Felice Roberto Gravina

“Cerchiamo di contemperare le esigenze dei gestori non con quelle dei cittadini e riteniamo questi degli orari consoni nel rispetto del lavoro degli esercenti”, insiste Gravina. “L’asporto è vietato dopo l’una di notte, mentre chi ha un’attività fuori dal centro città potrà continuare a somministrare bevande sulle aree in concessione e sulle quali sono responsabili i gestori che dovranno servire ai tavoli e garantire il distanziamento”.

Qui il testo dell’ordinanza. 

limitazioni movida Campobasso

Nel dettaglio l’ordinanza sindacale dispone che limitatamente alle zone del territorio cittadino individuate nella mappa che i pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande (bar, ristoranti, pizzerie, pub, gelaterie, yogurterie) nonché gli esercizi di vicinato o laboratori artigianali, questi ultimi con vendita anche da asporto, presenti nell’area urbana, osservino il seguente orario: chiusura entro e non oltre le ore 2.

Altresì, su tutto il territorio cittadino, l’ordinanza prevede il divieto di vendita da asporto di bevande alcoliche da parte dei pubblici esercizi dall’una alle 7. Nel rispetto delle norme di sicurezza attualmente vigenti per contrastare la diffusione dell’epidemia da covid-19, la consumazione di bevande, oltre l’una, deve avvenire solo all’interno di pubblici esercizi, esclusivamente con servizio al tavolo.

Sempre su tutto il territorio cittadino gli esercizi commerciali di vendita di generi alimentari dovranno osservare l’orario di chiusura entro le ore 21,30 e vi sarà il divieto di consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione sulle aree pubbliche, compresi parchi, giardini e ville aperte al pubblico, dall’1 alle ore  7

Infine, è vietata la vendita di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, per l’asporto, nelle attività artigianali da asporto nonché tramite distributori automatici, dalle ore 23 alle ore 7.

Chi non rispetterà l’ordinanza subirà sanzioni fino a 500 euro. Il titolare di un’attività commerciale invece rischia non solo una multa tra i 400 e i 3mila euro, ma anche la temporanea chiusura del locale. L’unica consolazione riguarderà la sospensione dal pagamento della Tosap: i commercianti saranno esentati fino al prossimo 31 dicembre, come annuncia l’assessore Paola Felice.