Salvare la vista dalla luce blu di PC e smartphone

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    Ogni giorno trascorriamo molte ore davanti a uno schermo, sia quello del computer, del tablet, dello smartphone o anche quello del televisore. I nostri occhi si affaticano perché devono reggere il contatto con una luce continua che li abbaglia: il fenomeno si è intensificato con l’attuale condizione, che ha portato molti di noi a stare sempre a casa.

    Anche se la situazione sembra essersi sbloccata, è bene correre ai ripari, soprattutto per chi ancora lavora in smart working da casa: come fare per preservare un bene così prezioso, la vista, e proteggerlo da danni a volte irreparabili?

    Cosa può accadere

    Se non si prendono le dovute precauzioni, potreste incorrere nella cosiddetta CVS, ovvero la sindrome da visione al computer. questo fenomeno comporta una serie di sintomi, come il bruciore agli occhi, il dolore alla cervicale, fino al mal di testa perenne e a una ridotta visione, che può diventare permanente.

    Il problema infatti non è tanto lo stare davanti a uno schermo, quanto il tempo che effettivamente trascorriamo a guardarlo: se si superano le tre ore e non si fanno pause, è molto probabile che si andrà incontro a problemi di ogni genere.

    Ma non è solo questo il punto: ci sono infatti alcuni fattori che influenzano più di altri gli occhi, quindi, per esempio, la tipica luce blu, che viene emessa dai computer, molto innaturale e causa di un forte affaticamento della vista.

    Ci sono inoltre dei monitor che non hanno una buona risoluzione, per cui gli occhi devono cercare in ogni modo di mettere a fuoco ciò che vedono: questo comporta un continuo sforzo, che li può irritare, creando bruciore e secchezza.

    Un recente studio ha anche verificato che solitamente, quando si è davanti al computer, si tende a sbattere molto di meno le palpebre: se la media è di 20 volte al minuto, lo schermo ci porta a diminuirla a 12 volte, un bel problema.

    Come rimediare

    Niente paura, però: ci sono alcuni accorgimenti che possono aiutare notevolmente in casi del genere e quindi aiutarvi a salvaguardare gli occhi. In primis è opportuno scegliere un monitor ad alta definizione, che non comporti sforzi particolari per la vista.

    Un altro fattore importante è la distanza: lo schermo deve essere posto ad almeno 50/70 cm dagli occhi e con il bordo alla loro altezza, così da fare in modo che il collo si inclini leggermente, per non affaticarsi.

    Passiamo poi alla luminosità: prima di tutto quella dello schermo non deve essere eccessiva, per cui controllate nelle impostazioni che sia poco più forte di quella che ha la stanza nella quale lavorate. A differenza di quello che si crede, l’ambiente non deve infatti avere una luce accecante, né riflessi che costringano gli occhi a sforzarsi ancora di più.

    Un altro elemento che può proteggere la vista sono gli occhiali: se li portate già, potete valutare l’acquisto di un paio di lenti specifiche per la visione degli schermi a luce blu, così da lavorare o divertirvi senza correre rischi.

    In caso contrario, potrete scegliere un buon paio di occhiali, su siti come https://nafura.it/, a lenti neutre, da usare solo quando siete davanti al computer. Per migliorare ancora di più la situazione, cercate tra le impostazioni quelle relative alla luminosità dello schermo, che potrete regolare in intensità, utilizzando qualche filtro.

    Esercizi e trucchetti

    Oltre a questo, anche se è piuttosto ovvio, per far riposare la vista, è opportuno staccare gli occhi dallo schermo e guardare qualcosa che si trovi a una certa distanza. ancora meglio se decidete di alzarvi dalla sedia e camminare un po’ cercando di sciogliere i muscoli del collo che, giocoforza, tendono a contrarsi.

    Non bisogna neppure sottovalutare il tempo che si passa davanti al tablet o allo smartphone: anche questi sono schermi a luce blu, per cui bisogna prestare attenzione e utilizzarli con parsimonia, anche se i giovani non hanno intenzione di seguire queste indicazioni.

    Il problema riguarda anche la postura, in quanto si tende a inarcare la schiena per molto tempo, portandola a ingobbirsi: molto meglio cercare di avvicinare lo schermo con le braccia, così da non tendere anche la delicata zona cervicale.

    Regole da seguire

    Riposare la vista è sempre la soluzione migliore, quindi è essenziale staccare gli occhi dagli schermi per almeno mezz’ora ogni ora. Guardare fuori dalla finestra, meglio se un po’ di natura, riposa la vista e le consente di rilassare i nervi oculari.

    Quando fate una pausa, stendete le braccia in alto e camminate su e giù, in modo da riattivare la circolazione: usare anche una seduta comoda è di grande importanza, se non si vogliono dare brutti colpi alla colonna vertebrale.

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