Rapinarono il bar del lungomare armati di pistola, due pregiudicati incastrati da Dna e telecamere

La Polizia ha chiuso le indagini: i due presunti autori del colpo dell'estate 2019 sono un termolese di 39 anni e un 43enne di San Salvo

Incastrati dal Dna e dalle telecamere. Due uomini, uno di Termoli e l’altro di San Salvo. Sarebbero loro, secondo le indagini condotte dalla Polizia di Stato di Termoli, i rapinatori che nell’estate 2019 assaltarono il bar del distributore Ip sul lungomare nord, ora chiuso per sequestro dell’area demaniale.

Un 39enne di Termoli e un 43enne di San Salvo sono stati denunciati per rapina dopo un anno di indagini scattate appena dopo il colpo. Decisive sarebbero state le tracce biologiche lasciate sul luogo del colpo. Da quelle infatti la Scientifica ha potuto risalire all’identità dei due soggetti tramite l’esame del Dna.

Ma fondamentali si sono rivelate anche le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza installato all’interno del locale e i particolari emersi dal racconto di alcuni testimoni di quella rapina.

I due malviventi erano entrati all’interno del bar armati di pistola ed incappucciati, minacciando con una pistola alcuni clienti e costringendo subito dopo  il barista a consegnare l’intero incasso di circa 4mila euro oltre a  “gratta e vinci” e sigarette.

Le indagini hanno portato i poliziotti sulle tracce di due noti pluripregiudicati del posto che fra l’altro erano due assidui clienti del bar rapinato.

Il Giudice per le indagini preliminari di Larino ha quindi emesso l’avviso di conclusione delle indagini nei loro confronti per il reato di rapina aggravata in concorso.