Merletti come ragnatele, palline colorate e una fermata “per ripartire”. I residenti di Civita tengono vivo il festival foto

La pandemia non ferma la quinta edizione del festival di arte di strada voluto e promosso dall’artista Alice Pasquini e dalla Pro Loco Cvtart. Stavolta decisivo è stato il ruolo dei residenti che guidati dalle istruzioni degli artisti hanno realizzato le opere. Buona la risposta del pubblico, nonostante il periodo di pandemia

L’arte più forte della paura. La voglia di resistere e di trasmettere positività. Con opere realizzate a distanza grazie al contributo decisivo dei residenti di Civitacampomarano. È grazie a loro che il Cvtà street fest ha resistito anche alla pandemia da Covid-19. Un’edizione diversa e particolare, in forma ridotta e spostata a settembre. Ma anche così il pubblico ha risposto presente.

In tanti hanno voluto dimostrare la propria vicinanza a Civitacampomarano, il paese museo a cielo aperto, letteralmente trasformato nell’arco di un lustro dall’opera di Alice Pasquini e di tanti altri artisti che dal 2016 a oggi hanno contribuito con le loro opere a rendere il paese segnato dalla frana del 2017 in un posto da visitare almeno una volta nella vita, ancora meglio se una volta ogni tanto.

Cvtà Street Fest 2020

Ma con le restrizioni dovute al coronavirus, come si fa? Davanti a questa domanda i residenti non sono dati per vinti e con l’aiuto di Alicé, nome d’arte di Alice Pasquini, e della Pro Loco Civitart hanno deciso di non fermarsi davanti a un periodo così difficile. E così eccole le opere realizzate proprio da loro. La grande attrazione dell’edizione 2020 sono stati sicuramente i merletti e ricami: un’installazione aerea a mo’ di ragnatele fra i vicoli, in un risultato affascinante, grazie alle signore del posto che hanno eseguito con la loro maestria le istruzioni dell’artista polacca Nespoon.

Dopo aver partecipato alla prima edizione, Biancoshock avrebbe voluto realizzare una sorta di schermata Zoom sulla facciata del Municipio. Ma l’idea è stata accantonata per un’altra trovata geniale: una pensilina colorata di verde e pensata come fermata della metro, con tanto di indicazioni.

Cvtà Street Fest 2020

“Una fermata per ripartire” il titolo che è un chiaro riferimento al periodo che stiamo vivendo.  E così invece delle vie e dei quartieri, le fermate indicano Baci, Pazienza, Rispetto, Accettarsi e tante altre. Partenza dal Sogno, capolinea a Civita. O viceversa.

Cvtà Street Fest 2020

Si deve invece a un’idea di Alberonero quel lungo viale di panni stesi al vento e colorati, come forma di vita in un paese che resiste allo spopolamento.

Di Jan Vorman, colui che ha riempito i muri di Civitacampomarano di LEGO® l’idea di una parete dove i civitesi hanno potuto esprimersi liberamente.

E ancora di Idontcareaboutuno una installazione particolarmente fotografata: una parete come un cielo stellato con al centro centinaia di palline colorate. Un’opera il cui significato è lasciato alla soggettività di ognuno.

Cvtà Street Fest 2020

Alice Paquini, ormai padrona di casa, non poteva mancare e ha regalato nuovamente a Civita una delle sue eteree creature femminili.

Tutto intorno le proiezioni di MoliseCinema, una passatella un po’ speciale, le visite al Castello Angioino e le foto sul muro della famosa scritta “Il Molise resiste”. E poi il docu-film di Chef Rubio, i panini col baccalà, il nuovo bar aperto da poco e gli immancabili volontari a controllare l’uso obbligatorio della mascherina.

Il sindaco Paolo Manuele ha commentato così su Facebook la buona riuscita dell’evento: “La 5a Edizione del CVTa’ Street Fest è appena terminata, è stata diversa dalle altre ma direi anche speciale, ed estremamente innovativa. Un CVTa’ 2020 che ha visto i cittadini diventare artisti, grazie alla speciale interazione con gli Street Artist. Questo elemento credo sia prova tangibile di straordinario successo di un evento che, sin dal 2016, non è mai stato calato dall’alto ma ha sempre avuto i cittadini in un ruolo pro-attivo”.

Cvtà Street Fest 2020

Da parte del sindaco “un grazie a tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa, agli artisti che ancora una volta hanno dato prova del loro legame con la Comunità, ai volontari ed a chiunque ha dedicato il proprio tempo. L’impegno di tutti premia, ed in particolare testimonia l’amore e l’attaccamento per Civitacampomarano. Una Comunità che guarda al futuro, che crede nel proprio futuro”.