Il Molise finisce su RollingStones, il cantante dei Sonic Youth: “Verrei a vivere lì, esistete eccome”

Thurston Moore, il cantante dei Sonic Youth, una delle più grandi band rock underground di sempre, rivela in un’intervista di oggi a RollingStones la sua passione per la nostra terra: “La famiglia di mia cognata vive lì, vicino a Campobasso (Monacilioni, ndr). Mi piacerebbe trasferirmi in quel posto, aprire un negozio di libri usati e sciallarmela con due gatti che mi girano intorno”

“So che dite che il Molise non esiste, ma io proprio in Molise ho parenti, la famiglia di mia cognata sta vicino a Campobasso, per cui ho trascorso parecchio tempo in montagna da quelle parti e mi piace molto come territorio: se un giorno dovessi decidere di andare a vivere altrove mi piacerebbe trasferirmi là, aprire un negozio di libri di seconda mano e sciallarmela con due gatti che mi girano attorno”.

E’ una dichiarazione d’amore quella di Thurston Moore, il gigante biondo dei Sonic Youth, una delle band musicalmente più estreme, influenti e amate della scena underground mondiale. Moore ha rilasciato una bella intervista al magazine RollingStone a firma di Raffaella Oliva, nella quale parla di musica, di passato e futuro, del suo nuovo album solista, che si intitola ‘By the fire’, in uscita domani. Ma soprattutto, dal nostro punto di vista, ha omaggiato il Molise.

Thurston Moore a sant'elia a pianisi

Il celebre chitarrista statunitense è stato da noi nel recente passato, in zona Monacilioni e dintorni, dove ci sono i familiari della cognata (ecco una foto con tutto il gruppo di parenti e amici molisani). “Ci ho anche festeggiato il compleanno e ho amato Vasto, che non è Molise solo per una manciata di chilometri (ha suonato al ‘Siren’ di alcuni anni fa, e noi eravamo a quel fantastico Festival). E’ molto bella, amo il vostro Paese in generale… E’ davvero uno dei luoghi in cui mi sento meglio”.

Moore è come la sua band, non ama i compromessi. Parole penetranti come i suoni riff. Pane al pane vino al vino. In questo caso… molisani. Con i Sonic Youth ha vissuto un periodo di grande successo nelle vendite, rimanendo sempre fedele alla linea, quella del rock sotterraneo, della sperimentazione, delle chitarre che urlano feedback abrasivi (celebri i loro concerti ‘rumorosi’). Forse il meglio lo hanno dato con ‘Sister’ e ‘Dirty’ bravi a catturare atmosfere ossessive e dense di pulsioni e significati. Grande il loro inno contro il fascismo “Youth against fascism’.

sonic youth

Li abbiamo amati anche noi e visti in gran forma al Festival di Reading, appena prima del canto degli cigno degli Stone Roses. Era il 25 agosto 1996.

Ora alla soglia dei 62 anni si gode le cose belle della vita. Tra queste c’è pure il Molise. Se i complimenti al nostro territorio li avesse fatti Bono degli U2, avrebbero forse avuto più risonanza, ma il messaggio di Moore è altrettanto importante, perché incarna la passione e la ricerca dei ritmi sincopati che è un po’ come quella per le radici, e poi arriva dal membro di una band che ha fatto davvero la storia del rock inteso come arte non conforme al mainstream.

Lo aspettiamo di nuovo in Molise. Con o senza chitarra. Sarà il benvenuto.

 

Link all’intervista

https://www.rollingstone.it/musica/interviste-musica/thurston-moore-voi-italiani-dite-che-il-molise-non-esiste-ma-io-ci-andrei-a-vivere/532565/