Lo strafalcione diventa un tormentone a metà tra Molise e Cuba: nasce la Battigia Band foto

E’ stato il tormentone dell’estate termolese. Tutto inizia per sbaglio: una traduzione azzardata, l’inglese che sbanda paurosamente e si spiaccica sul cartello delle nuove disposizioni Covid-19 per l’estate in spiaggia a Termoli. “Don’t stop about battigia” ovvero “Non Sostare sulla Battigia” e i social non perdonano.

battigia band

Il gruppo Battigia Band nasce da questo inciampo linguistico e si propone sulla scena musicale post-lockdown con un brano originale e un music video intitolato “Don’t Stop About Battigia”.

L’intuizione, anche grazie ai social, è di Antonio Artese, pianista e compositore termolese. A maggio raccoglie la sfida e mette insieme, esclusivamente online, un gruppo di cantanti, musicisti, ballerini e creativi di Termoli, e sceglie per il brano le sonorità cubane. Perché cubane? “Perché esiste un link naturale tra la cultura musicale cubana e quella molisana, che nasce dalla strada, dal rapporto del dialetto con il territorio, dell’autoironia dei testi, e della carica vitale del ritmo e della danza”, afferma Antonio Artese.

Il brano è in stile latin, con testo in Italiano e in dialetto termolese di Artese, Nicola Palladino e Vincenzo Limongi. È un progetto collettivo con un messaggio di positività e di ripartenza per tutti coloro che operano nelle arti performative e che hanno vissuto gli effetti disastrosi del lockdown dovuto all’emergenza COVID-19. “Termoli ha tutte le risorse creative e i talenti per promuovere un movimento culturale che parte dalle radici della nostra cittadina” dice il contrabbassista Willy Trivelli. Maria Pia Recchi e Paola D’Onofrio della A.S.D Fly Zone di Termoli hanno accolto con entusiasmo l’invito a creare la coreografia di gruppo, dando il loro personale contributo al progetto. La regia, le riprese e il montaggio del video sono stati curati da Marco Lomma, della Aeris Lab.

La Battigia Band è così composta: Vincenzo Limongi, Paola Di Risio, Monica Gammieri, vocals. Loris Fiore, clarinetto, Paolo Maiellaro, tromba, Michele Iammarrone, sax tenore, Giancarlo Zicola, sax baritono, Gianni Clemente, chitarra, Willy Trivelli, contrabbasso, Cristiano Peschi, congas e percussioni, Alessio Rosa, batteria e percussioni. Organizzazione: Basso Caruso. Sound editing: Alessandro Casolino.

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