La crisi idrica non dà tregua: 3 rotture sul Molisano sinistro. Rubinetti di nuovo ‘a secco’ e popolazioni esasperate

Da stasera (6 settembre) prendono il via i lavori per riparare una condotta dell'Acquedotto del Molisano Sinistro interessato da tre rotture come comunicato da Molise Acque a una ventina di comuni della provincia di Campobasso. Tra informazioni tardive e disagi, esplode la rabbia delle comunità interessate per l'ennesima volta dal disservizio

Una settimana dopo il summit in Regione con il governatore Donato Toma e il presidente di Molise Acque, i rubinetti sono rimasti nuovamente a secco in diversi centri del Basso Molise. Sabato 5 settembre i primi segnali, quando è stata notata una drastica riduzione del flusso idrico che ha immediatamente messo in allerta i sindaci che hanno segnalato quanto stava accadendo all’ente gestore. Non sono passate nemmeno 24 ore: nel primo pomeriggio di domenica 6 settembre, tra le 13 e le 14, è scoppiata la vera crisi, dai rubinetti non sgorgava più acqua. 

Tutto a causa di una rottura importante che ha interessato in tre punti una condotta dell’Acquedotto Molisano Sinistro, come ‘scopriranno’ solo in serata i sindaci dei paesi interessati dal guasto a cui Molise Acque ha inviato una nota per annunciare i lavori per riparare l’infrastruttura: “A causa dei lavori di riparazione della condotta idrica dell’Acquedotto Molisano Sinistro nel tratto serbatoio Duronia – partitore S. Angelo Limosano, si comunica che alle ore 22 di oggi, 6 settembre 2020, si provvederà alla sospensione del flusso idrico. Pertanto si invitano i comuni in indirizzo ad assumere i necessari provvedimenti di regolazione del flusso idrico in funzione della disponibilità, tenendo presente che si prevede la regolarizzazione dello stesso nella tarda serata del giorno 7 settembre 2020″.

La comunicazione sarebbe arrivata tardivamente nei Municipi, poco prima delle 20, ossia un paio di ore prima dell’interruzione del flusso provocando così la rabbia dei sindaci (che si sono dovuti organizzare ‘in fretta e in furia’) e delle popolazioni sempre più esasperate dalla lunga e costante crisi idrica.

I principali disagi a Castelmauro, Tavenna, Mafalda, Palata e Montecilfone, ma Molise Acque ha esteso la comunicazione anche ad altri 17 centri del Medio Molise: Pietracupa, Salcito, Trivento, S. Angelo Limosano, Limosano, S. Biase, Lucito, Lupara, Castelbottaccio, Roccavivara, Civitacampomarano, Guardialfiera (allacci rurali), S. Felice del Molise, Montemitro, Montefalcone nel Sannio, Acquaviva. Qualcuno (Salcito e Limosano ad esempio) è riuscito ad evitare i disservizi grazie ai serbatoi comunali che hanno garantito l’acqua nelle case. 

In altri centri è un disastro: 48 ore con l’acqua ‘razionata’ e infine completamente assente. Diversi sindaci si affrettano a informare le comunità con appositi messaggio pubblicati su Facebook consigliando ai cittadini “di rifornirsi di quantitativi di riserva per gli usi primari, raccomandando un utilizzo parsimonioso dell’acqua”.

A Montecilfone il sindaco Manes non riesce a trattenere la rabbia: “Una settimana fa (nell’incontro in Regione, ndr) ci avevano fatto delle rassicurazioni, ci avevano detto che saremmo tornati alla normalità, ma siamo ricaduti nella crisi più totale: ci hanno comunicato che c’è una rottura a monte. Siamo in crisi profonda. Forse dovremmo fare altre valutazioni”.