La Cassazione ‘chiude’ il caso Giada Vitale: condanna confermata per l’ex parroco di Portocannone

Respinto il ricorso in Cassazione presentato dall'ex parroco di Portocannone, assistito dall'avvocato Carlo Taormina. Ieri la sentenza che ha confermato i 4 anni e 10 mesi di reclusione di carcere per don Marino Genova. "Giustizia parziale, sono contenta in parte", ha commentato Giada Vitale, la ragazza che ha subìto per anni gli abusi sessuali

La Cassazione ha confermato la sentenza di appello (del maggio 2019) che condannava don Marino Genova, il parroco di Portocannone, per gli abusi sull’allora minorenne Giada Vitale. In primo grado, con sentenza del 3 ottobre 2017, invece l’ex sacerdote era stato condannato a 6 anni.

Confermati dunque i 4 anni e 10 mesi di reclusione, questa la condanna per il sacerdote e che si riferisce alle violenze sessuali perpetrate sulla ragazza quando aveva dai 13 ai 14 anni. Gli episodi avvenuti quando la stessa aveva dai 14 ai 17 anni di età invece furono archiviati dal Gip di Larino, provocando non poca indignazione.

Rigettato dunque il ricorso in Cassazione presentato da don Marino, assistito dall’avvocato Carlo Taormina.

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(foto d’archivio)

Questo il commento di Giada Vitale, affidato ai social, all’indomani della sentenza che le rende giustizia: “Dopo anni di grandi sofferenze e di offese ricevute da persone che mi avrebbero dovuta accogliere e supportare e che invece hanno tentato in tutti i modi di infangare la mia persona, la Corte di Cassazione ha chiuso definitivamente questa storia indicando con pena passata in giudicato don Marino Genova colpevole. Sono contenta in parte e reputo che nei miei confronti sia stata fatta una giustizia parziale, ma accolgo questa prima vittoria come spinta per poter ancora combattere in altre sedi.

Volevo ringraziare l’avvocato Giuseppe D’Urbano che mi ha difesa con impegno in primo e secondo grado di giudizio, i miei attuali avvocati Pietro Cirillo e Pasquale Mautone che hanno mostrato grande professionalità, la dottoressa Luisa D’Aniello che mi ha sempre sostenuta e incoraggiata ad andare fino in fondo, l’Onorevole Stefania Ascari che ha manifestato coraggio, competenza e grande interesse per la mia storia”.