In Molise un portale al fianco degli stranieri e della rete dell’accoglienza. Finanziato progetto da 330mila euro

Il Comune di Campobasso è capofila del progetto Prism che coniuga i bisogni degli operatori degli enti e quelli delle persone provenienti da Paesi terzi. I soldi arrivano dal ‘Fami’ (Fondo asilo, migrazione e integrazione 2014/2020) e i partner sono la Regione, Ambito territoriale sociale di Larino, Assel, Ares e Atlante (cooperative sociali). Già 19 i soggetti aderenti, si punta a un numero molto più ampio. Il sindaco Gravina: “Puntiamo fortemente sulla creazione di una rete di collaborazione tra gli attori del sistema territoriale”.

Un sostegno per gli operatori degli enti locali, uno strumento prezioso per gli stranieri che cercano aiuto nelle più disparate situazioni. ‘Prism’ potrebbe essere l’idea giusta per coniugare bisogni differenti ma complementari. Si tratta di un portale pensato proprio per potenziare e migliorare il sistema di comunicazione tra i diversi servizi territoriali e dunque abbattere contestualmente i tempi di attesa.

Un progetto per il quale Campobasso è il Comune capofila e ha ricevuto 330mila euro dal ‘Fami’ (Fondo asilo, migrazione e integrazione 2014/2020). Al suo fianco ha come partner la Regione Molise (rappresentata dall’Assessore al Sociale Michele Marone) ma anche l’Ambito territoriale sociale di Larino, oltre che Assel (Assistenza e lavoro cooperativa sociale), Ares e Atlante (cooperative sociali).

Nello specifico, l’obiettivo principale è sintetizzato dall’assessore alle politiche sociali del Comune capoluogo, Luca Praitano, nel corso della conferenza di presentazione tenutasi oggi 28 settembre: “Dare supporto organizzativo ai servizi e agli operatori pubblici per rimuovere e superare le situazioni di bisogno e di difficoltà dei cittadini di Paesi terzi regolarmente soggiornanti, appartenenti a nuclei familiari monoparentali con minori a carico o a famiglie in condizione di particolare disagio con minori, che non godono più dell’accoglienza. Il progetto avrà una durata di 24 mesi e durerà dal 26/02/2020 al 31/12/2021”.

Un progetto ampio, in cui rientra anche la creazione del portale. Ma non solo. “Puntiamo fortemente sulla creazione di una rete di collaborazione tra gli attori del sistema territoriale per l’attuazione concreta del progetto – aggiunge il sindaco Roberto Gravina –. Per rendere possibile ciò si procederà alla stipula di un Protocollo che il Comune di Campobasso ha già predisposto, per coinvolgere attivamente ulteriori soggetti pubblici e privati molisani, che potranno contribuire a migliorare i servizi del territorio in favore degli stranieri, offrendo loro nuove occasioni ed opportunità di integrazione sociale, economica, culturale e lavorativa”.

Ad oggi hanno aderito al progetto Prism 19 soggetti (soprattutto Enti del Terzo settore, ndr) che svolgono attività, iniziative e progetti in favore di cittadini stranieri o comunque aperti a questi. Il sito web è consultabile in lingua inglese, francese e italiana ed è organizzato in 6 Macroaree (sanità, istruzione e formazione, lavoro, servizi amministrativi, trasporti e servizi abitativi, privato sociale) contenenti schede informative. I servizi dedicati alla comunicazione tra gli operatori, attivati su Prism, comprendono anche una Web Chat, dove l’utente potrà richiedere informazioni comunicando direttamente con gli operatori.

Come detto, ci sono diversi partner. Tra questi, Ares: “Il progetto – ha detto Salvatore dell’Oglio –prevede la creazione sul territorio molisano di ‘comunità di pratica’, ovvero gruppi di persone che collaborano per progettare e creare formazione di qualità partendo dalla propria esperienza professionale. Ci stiamo occupando di creare dei gruppi di lavoro per gli operatori dei servizi pubblici (enti locali, scuole, servizi sanitari, servizi per il lavoro, centri di accoglienza) coinvolti a vario titolo nell’assistenza ai migranti”. Dei gruppi di lavoro grazie ai quali si arriverà a un vero e proprio intervento formativo.   FdS