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10 positivi in più, 8 tra Campobasso e Ferrazzano: sono quasi tutti giovani. Prorogati obbligo di mascherina e chiusura delle discoteche

Boom di casi nel capoluogo di regione come emerge dal bollettino diramato dall'Azienda sanitaria regionale oggi (6 settembre). Intanto domani entrerà in vigore l'ultimo dpcm firmato dal presidente del Consiglio dei Ministri Conte che proroga molte delle misure già previste ad esempio per chi rientra dai Paesi a rischio. Confermata la chiusura delle discoteche, permessi gli eventi sportivi negli stadi con al massimo mille spettatori.

E’ una domenica disastrosa sul fronte del contagio in Molise. Aumentano i positivi: dieci persone hanno contratto il nuovo coronavirus. Di queste ben otto fanno parte del nuovo cluster di Campobasso, originato da una persona che aveva contratto l’infezione da coronavirus, come riscontrato dall’Azienda sanitaria regionale che nelle ultime 24 ore ha processato 135 tamponi.

Sono quasi tutti giovani e asintomatici o con sintomi lievi gli otto positivi in più, tre dei quali del capoluogo. Altri cinque invece sono residenti nel comune limitrofo di Ferrazzano, come rettificato successivamente dall’Asrem che in questi giorni sta ricostruendo la mappa epidemiologica. Dunque sono ora 44 i contagiati di Campobasso, sette quelli di Ferrazzano.

Le altre due positività sono state riscontrate in un residente di Campodipietra, il cui tampone è stato richiesto dal medico di base quasi sicuramente alla luce di sintomi sospetti e riconducibili al virus, e un altro a Sant’Agapito, paese della provincia di Isernia. In quest’ultimo caso la persona che ha contratto il virus è stata sottoposta al test nasofaringeo in vista di un ricovero. Il tampone ha quindi rilevato il covid.

Dall’inizio della pandemia in Molise sono stati registrati 546 positivi, di cui 447 in provincia di Campobasso, 79 in provincia di Isernia e venti di altre regioni su un totale di 34109 test effettuati. Non ci sono guarigioni, mentre tre pazienti sono ancora ricoverati nel reparto di malattie infettive dell’ospedale Cardarelli di Campobasso. Resta vuota la Rianimazione, a differenza di quanto sta accadendo a livello nazionale dove preoccupa l’aumento dei ricoveri nelle terapie intensive. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 12 pazienti in più nei reparti salvavita (133 in totale). Sette le persone decedute dopo aver contratto il virus, mentre i contagiati sono 1.297, quasi 400 in meno di ieri, ma a fronte di 30mila tamponi in meno effettuati nelle ultime 24 ore (oggi 76mila).

 

IL BOLLETTINO ASREM DEL 6 SETTEMBRE

– 87 i casi attualmente positivi (73 nella provincia di Campobasso, 14 in quella di Isernia e 0 di altre regioni)
– 546 sono i tamponi positivi (447 nella provincia di Campobasso, 79 in quella di Isernia e 20 di altre regioni)
– 34109 i tamponi eseguiti di cui 32288 negativi. 1267 i tamponi di controllo
– All’ospedale Cardarelli di Campobasso 3 ricoverati: 3 in Malattie Infettive e 0 in Terapia Intensiva
– Sono 84 i pazienti in isolamento domiciliare (84) o dimessi dalla struttura ospedaliera in quanto asintomatici e clinicamente guariti (0)
– 436 pazienti dichiarati ufficialmente guariti (358 della provincia di Campobasso, 60 di quella di Isernia e 18 di altre regioni)
– 23 i pazienti deceduti con Coronavirus (16 della provincia di Campobasso, 5 di quella di Isernia e 2 di altra regione)
– 595 le visite domiciliari effettuate dalle Usca (324 Bojano, 107 Larino e 164 Venafro)
– 109 soggetti in isolamento e 0 in sorveglianza

 

Questa la mappa aggiornata del contagio in Molise

CAMPOBASSO 44 – FERRAZZANO 7 – TERMOLI 6 – ISERNIA 6 – SANT’ELIA A PIANISI 4 – CAMPOLIETO 3 – FORLI’ DEL SANNIO 2 – BOJANO 2 –  MONTENERO DI B. 2 -FILIGNANO 1 – RIPALIMOSANI 1 – MACCHIAGODENA 1 – MONTAQUILA 1 – ROCCHETTA A VOLTURNO 1 – CAROVILLI 1 – CAMPODIPIETRA 1 – SANT’AGAPITO 1

 

 

IL NUOVO DPCM

Resta obbligatorio indossare le mascherine nei luoghi chiusi (inclusi i mezzi di trasporto) e all’aperto quando non è possibile rispettare la distanza di sicurezza di un metro, divieto di assembramento, capienza dell’80% sui trasporti pubblici. E poi: tampone per chi torna da Croazia, Grecia, Malta, Spagna. Sono alcune delle disposizioni previste nell’ultimo decreto firmato dal presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte che entrerà in vigore da domani, lunedì 7 settembre, e resterà in vigore fino al 30 settembre.

Non devono indossare le mascherine i bambini al di sotto dei sei anni oppure i soggetti “con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti”.

Confermato “l’obbligo dalle ore 18 alle 6 di usare protezioni delle vie respiratorie anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea o occasionale. Prorogata anche la chiusura delle discoteche, mentre negli stadi sarà consentita la partecipazione del pubblico (il numero massimo è di 1000 spettatori). Soglia che scende a 200 spettatori per gli impianti sportivi al chiuso.

Com’era facilmente intuibile, sono state prorogate anche le misure restrittive per controllare chi ritorna dall’estero: “Le persone che intendono fare ingresso nel territorio nazionale e che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta o Spagna – si legge nel dpcm – hanno l’obbligo di presentazione al vettore all’atto dell’imbarco dell’attestazione di essersi sottoposte, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo; obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, ovvero entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento; in attesa di sottoporsi al test presso l’azienda sanitaria locale di riferimento le persone sono sottoposte all’isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora”.

Confermato inoltre il divieto di ingresso dai Paesi a rischio, ossia da Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana, Kosovo, Montenegro, Serbia e Colombia. C’è però una novità: chi si trova all’estero potrà rientrare per raggiungere “la persona con cui ha una stabile relazione affettiva, anche se non convivente”.