Il Pd molisano risorge ad Agnone: Daniele Saia sindaco. Batosta per il centrodestra

Dopo l'amministrazione Marcovecchio e il commissariamento, cambia il vento nel centro dell'Alto Molise: il neo primo cittadino ha superato Scarano, sostenuto da Greco dei 5 Stelle, e Iannelli che è stato appoggiato da Di Lucente dei Popolari. Saia: "E' stata premiata la coerenza progettuale del centrosinistra"

Le prime conferme di una possibile rinascita sono arrivate all’esito del voto sulle Regionali: il Pd ha tenuto ‘botta’ riconfermando i governatori in tre regioni su quattro. In Puglia e in Campania Michele Emiliano e Vincenzo De Luca ad esempio hanno travolto i rispettivi avversari. Infine, non hanno perso (come si temeva) la Toscana dove gli elettori hanno scelto Eugenio Giani. Tutti candidati riconoscibili. Dagli elettori un segnale: il no all’alleanza con i 5 Stelle. In Liguria, infatti, non è andata bene a Ferruccio Sansa.

Discorso simile ad Agnone, piccolo centro dell’Alto Molise: il candidato del Pd Daniele Saia, storico esponente della sinistra locale, ha vinto nonostante lo scontro con due avversari temibili e che potevano godere del sostegno di due big della politica locale: Agostino Iannelli è stato scelto direttamente da Andrea Di Lucente, consigliere regionale dei Popolari (il partito dell’assessore Vincenzo Niro). Andrea Greco, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione, sosteneva invece Vincenzo Scarano.

Gli agnonesi hanno deciso di dare fiducia proprio al sindaco dei dem molisani, a secco di vittorie elettorali da almeno due anni, dopo la sconfitta alle Regionali quando Carlo Veneziale è arrivato addirittura terzo. Davanti a lui il vincitore, l’attuale presidente Toma, e Greco dei 5 Stelle. Poi il ko alle Comuni di Campobasso: anche Antonio Battista è arrivato terzo alla competizione dello scorso anno.

La riscossa del Pd molisano dunque probabilmente inizia dall’Alto Molise, e probabilmente ha inciso la chiara riconoscibilità di Daniele Saia. Viene incoronato lui, dopo l’amministrazione di centrodestra di Marcovecchio e il commissariamento.

Daniele Saia Agnone Fanelli Coia

Quando il dato è netto, inizia la festa: ad Agnone arrivano anche il capogruppo del Pd Micaela Fanelli e l’ex presidente della Provincia di Isernia Lorenzo Coia.

“Il nostro progetto politico in questo Comune va avanti da 12 anni – il commento del neo primo cittadino – e siamo stati coerenti rispetto all’impostazione del lavoro fatto in passato. Anche nel nostro programma elettorale vogliamo riprendere il percorso dell’amministrazione Carosella. A lui va il mio primo pensiero. Michele Carosella (scomparso improvvisamente nel 2017, ndr) è stata la guida politica di questo progetto che oggi vede la continuità in noi ma è rinnovato nelle persone”. Il ripristino di alcuni servizi essenziali (la tutela dell’ospedale Caracciolo in primis) e la lotta allo spopolamento tra le priorità del nuovo primo cittadino.

Inoltre un retroscena: il possibile travaso di voti dal centrodestra al centrosinistra di cui si vocifera nei corridoi del Municipio. “Noi ci siamo rivolti a tutti i cittadini in questa campagna elettorale. Se una parte del centrodestra, ha deciso di votarci non è colpa nostra. Forse qualcuno deve fare autocritica per come il centrodestra ha governato negli ultimi 4 anni”.

Agnone come la nuova ‘benzina’ per far ripartire la macchina del Pd in Molise che forse può guardare al futuro con più ottimismo, a patto che presenti programmi e proposte di centrosinistra e non ‘scimmiotti’ altre forze politiche. “Questo può essere un esperimento per la Regione – conferma anche il neo sindaco – è stata premiata la coerenza progettuale del centrosinistra nella quale si sono integrati altri soggetti. Mi auguro che questo cambiamento anticipi quello che avverrà in Regione”. E poi “credo che questo sia un segnale anche per il centrodestra, che ha fatto molto poco per Agnone e per l’Alto Molise”.